Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06090 presentata da LO PRESTI ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990407
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: da diversi mesi ormai la regione Sicilia non corrisponde piu' i rimborsi dovuti alle farmacie ed ai laboratori d'analisi per la distribuzione dei medicinali e l'erogazione di servizi d'assistenza medica; il protrarsi nel tempo di questa inadempienza ha posto e continua a porre le farmacie della regione in una gravissima situazione economica, peggiorata dai dinieghi delle banche a voler loro concedere degli anticipi dato che la maggior parte degli esercizi farmaceutici e' gia' gravemente indebitata; se a questa situazione non venisse posto rimedio entro brevissimo tempo, le conseguenze sarebbero gravissime sia per i malati, che non riuscirebbero piu' ad ottenere le medicine mutuabili se non a pagamento, sia per le farmacie stesse, le quali a causa delle difficolta' economiche nelle quali versano, sono costrette a vendere la propria attivita' a prezzi stracciati ad affaristi e profittatori che sui ritardi della Regione stanno costruendo le proprie fortune; la procura della Repubblica di Palermo ha aperto una inchiesta sulle vendite sospette di alcune farmacie della Provincia di Palermo per il reato di usura (impropria) che punta anche, cosi' come riferiscono alcune notizie di stampa, sul "curioso" andamento dei rimborsi -: quali opportune iniziative si intendano assumere perche' sia posto rimedio, nel minor tempo possibile, alla grave situazione esposta in premessa, prendendo da un lato dei provvedimenti volti a tutelare la salute dei cittadini garantendo la fornitura dei farmaci ad un prezzo corretto e, dall'altro lato, adottando delle misure volte a tutelare gli esercizi farmaceutici ed i laboratori d'analisi che si trovino in uno stato di dissesto finanziario al fine di evitare cio' che avviene ad esempio in Sicilia, e cioe', il licenziamento del personale dipendente e la cessione "forzata" delle loro attivita' a profittatori senza scrupoli che, di fatto, beneficiano dei gravi ritardi con i quali la Regione effettua i rimborsi; se non ritenga che dietro tutto questo non ci sia una precisa strategia del potere criminale mafioso che, grazie all'inefficienza della regione, allunga i propri tentacoli su un settore molto importante e remunerativo. (5-06090)