Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06086 presentata da SOSPIRI NINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990407
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il mare adriatico ha una configurazione del tutto particolare, stretto com'e' da tre lati dalle penisole italiana e balcanica, tanto da apparire piu' un corpo idrico interno agli Stati rivieraschi che non un vero e proprio mare aperto; anche a causa di tale peculiarita' e' stato oggetto negli ultimi decenni di attivita' di sterminio delle risorse ittiche, con conseguente modificazione e gravissimo depauperamento complessivo dell'habitat marino; tale progressivo impoverimento ha prodotto gravissime crisi economiche, occupazionali e sociali nel settore della pesca, attivita' lavorativa fondamentale questa, per parecchie comunita' costiere; non sono neppure mancate ripercussioni sul turismo; la cennata situazione di crisi ha a sua volta provocato, oltre alla perdita di posti di lavoro e di prospettive occupazionali per i giovani, un diffuso stato di disagio, di tensione e di contrapposizione fra le impoverite marinerie locali e quelle che giungono nell'Adriatico per praticarvi concorrenziali campagne di pesca; tale malessere si avverte in particolare nel settore tonniero, contrassegnato da campagne distruttive condotte da unita' non locali che utilizzano raffinati sistemi di cattura, ed in quello della pesca dei piccoli pelagici (acciughe e sarde), tanto da avere indotto per la prima volta lo scorso anno la direzione generale della pesca e dell'acquacoltura ad emanare, in data 1 aprile 1998, un decreto ministeriale che ha sostanzialmente istituto un numero chiuso per pescherecci nel Mar Adriatico, attribuendo ai capi di compartimento la facolta' di autorizzare a far base logistica in ciascun porto un numero contingentato di unita' praticanti appunto la pesca dei piccoli pelagici; l'attuale momento storico vede le comunita' locali sempre piu' protagoniste nella utilizzazione delle risorse del proprio territorio e delle aree come quelle marine, ad esso collegate anche dal punto di vista psicologico -: se non reputi indispensabile individuare immediatamente interventi che, al di la' delle misure sin qui adottate, rivelatesi inefficaci, incidano significativamente sul processo di costante impoverimento del Mare Adriatico, riportando questo ad una condizione ecologica quanto meno sostenibile; se, conseguentemente, non ritenga di dover porre allo studio provvedimenti urgenti, da concertare con il Ministro per le politiche agricole, che dispongano almeno per un periodo sperimentale di cinque anni, la limitazione della pesca dal predetto mare alle sole marinerie ed unita' di pesca iscritte fin dall'inizio o da un congruo numero di anni nei compartimenti adriatici. (5-06086)