Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06096 presentata da SEDIOLI SAURO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990408
Al Ministro per le politiche agricole. - Per sapere - premesso che: non risulta ancora avviata la campagna 1999 per l'assicurazione delle produzioni agricole dalle calamita' naturali; negli anni scorsi si era registrata una notevole diversita' fra le condizioni stipulate dai consorzi difesa, che associano i produttori agricoli, con le diverse compagnie di assicurazione, indice di una notevole concorrenza fra le stesse, in conformita' alla liberalizzazione del relativo mercato; invece quest'anno si verifica il manifestarsi di un atteggiamento insolitamente uniforme delle stesse compagnie di assicurazione, che si estrinseca in comportamenti volti a ritardare la stipula dei contratti; si prospettano indicazioni concordi di innalzare le franchigie, non assicurare brina e gelo, aumentare in modo sproporzionato le tariffe (fino al 200 per cento e oltre, rispetto alle condizioni stipulate nel 1998), non accettare la raccolta diretta delle polizze effettuata dai consorzi di difesa, che l'anno scorso aveva fatto risparmiare in modo consistente gli imprenditori agricoli che l'avevano liberamente scelta; tali comportamenti sono analoghi in tutte le zone del Paese, prescindendo anche dagli andamenti climatici registrati l'anno scorso nelle diverse province; i dati degli ultimi anni evidenziano, nel periodo 1990-1998 un rapporto sinistri/premi favorevole per le compagnie, da cui si deduce che in tale periodo di tempo e' maggiore la somma pagata dagli agricoltori per assicurarsi, di quella versata dalle compagnie per i risarcimenti; anche se in talune province nell'ultimo anno tale rapporto e' stato sfavorevole, non appaiono giustificabili aumenti sproporzionati delle tariffe, generalizzati su tutto il territorio nazionale, che non tengano conto dei risultati positivi fatti registrare ampiamente in passato dal ramo grandine agricolo; e' ragionevole pensare che esista una accorta regia, volta a ricreare cartelli contrari alla libera concorrenza del mercato assicurativo; in tale situazione e' possibile che vengano praticati sconti sulle polizze in modo non manifesto, a tutto svantaggio soprattutto dei produttori agricoli che si trovano in condizioni climatiche piu' sfavorevoli o che conducono aziende che non risultano "interessanti" per le compagnie, sotto il profilo dei volumi di produzione assicurata; a fronte di tale situazione di aumento dei costi assicurativi, i parametri adottati per agevolare il ricorso all'assicurazione risultano diminuiti, anche in presenza di piu' anni di sfavorevole rapporto sinistri/ premi -: quali iniziative intenda adottare il Governo per la riforma della legge n. 185 del 1992 e per garantire nel frattempo la libera esplicazione della concorrenza fra le compagnie di assicurazione operanti nel ramo grandine per l'assicurazione dalle avversita' atmosferiche, e come si giustifichi la diminuzione del concorso statale ai costi sopportati dagli imprenditori agricoli. (5-06096)