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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06092 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 19990408

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: la recente tragedia dell'incendio avvenuto sotto il tunnel del Monte Bianco che imporra' una chiusura forzata dello stesso per alcuni mesi (si parla di addirittura 6 mesi per il ripristino), portera' ingenti danni economici al nostro paese. Attraverso il traforo sono infatti transitati nel 1998 circa 750 mila veicoli commerciali che hanno esportato merci di produzione italiana per circa 60-70 mila miliardi pari a circa un sesto di tutte le esportazioni italiane. Un volume di traffico pressoche' equivalente ha interessato la merce importata. Tutta questa merce dovra' ora transitare attraverso altre vie con grandi difficolta' ed aggravi di tipo economico; altro settore che subira' ingenti danni economici e' il turismo che interessa non solo la Valle d'Aosta (coinvolta in primo luogo) ma addirittura l'intero paese. Si calcola infatti che attraverso il traforo entrino in Italia ogni anno circa 2 milioni di turisti; molto difficile si presenta la soluzione del problema di dove dirottare l'elevata mole di traffico sostenuta dal traforo sia per quanto riguarda il futuro immediato (in attesa del ripristino del tunnel) sia per il futuro piu' lontano. Per quanto riguarda i tempi necessari alla riapertura del tunnel l'unica alternativa sembra essere quella di dirottare il traffico al valico del Gran San Bernardo. La Svizzera sembra pero' essere contraria al passaggio di un cosi' elevato numero di tir; per quanto riguarda il periodo dopo l'emergenza non si puo' ignorare che da tempo e' stata rilevata la assoluta inidoneita' del bacino del Monte Bianco a sostenere una simile mole di traffico commerciale. In questo senso sono gia' state rilasciate preoccupanti dichiarazioni da parte di numerosi sindaci del comprensorio di Chamonix ed addirittura del Ministro Jospin che non vogliono piu' sentire parlare di transito di tir; l'intera vicenda mette in luce la assoluta inadeguatezza della rete dei collegamenti italiani con il resto dell'Unione europea che si svolge principalmente attraverso due soli valichi: il Brennero (tra l'altro con le limitazioni imposte dall'Austria) ed il Monte Bianco. In questa situazione basta un qualsiasi incidente per paralizzare gran parte del traffico commerciale del nostro paese; tale situazione insostenibile e' frutto di una politica dei trasporti inadeguata che non ha mai realizzato altre alternative e blocca quelle gia' in atto. In particolare alla luce di questa situazione appaiono gravi ed inaccettabili le dure opposizioni che incontra la realizzazione del progetto ad alta capacita' ferroviaria per il tratto Torino-Lione che costituirebbe un importantissimo collegamento con l'estero e soprattutto darebbe un importante impulso al continuamente auspicato riequilibrio del trasporto ferroviario e di quello su gomma. Su questo punto occorre osservare che il sostegno del Governo al progetto appare debole ed inadeguato -: quali iniziative si intendano adottare per giungere rapidamente al ripristino del tunnel del Monte Bianco; quali iniziative si intendano adottare per giungere rapidamente ad un adeguato sviluppo della rete dei trasporti alternativi con particolare riferimento alla realizzazione della linea ad alta capacita' ferroviaria tra Torino e Lione. (5-06092)

 
Cronologia
giovedì 1° aprile
  • Politica, cultura e società
    Comunisti italiani e verdi premono sul Governo per una tregua pasquale ai bombardamenti Nato. Cossutta minaccia le dimissioni dei suoi ministri.

giovedì 15 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si tiene a Stoccarda in Germania  la terza conferenza euro-mediterranea. Per la prima volta vi partecipa la Libia in qualità di invitato speciale della Presidenza.