Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06102 presentata da CENTO PIER PAOLO (MISTO) in data 19990408
Ai Ministri dell'ambiente, dei lavori pubblici e dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: con la legge n. 122 del 1989 veniva autorizzata la realizzazione nel territorio urbano di parcheggi ad opera di privati, nell'ambito della pianificazione denominata Pup (Piano urbano parcheggi); gli articoli 6 e 9 della citata legge trattavano esclusivamente l'adozione di parcheggi, anche nel sottosuolo, costituenti pertinenze residenziali; successivamente, in sede di progettazione, la dizione parcheggi ha subito una trasformazione, delineandosi quali box interrati; tale revisione ha innescato una serie di modifiche relative alle modalita' e all'esecutivita' dei Pup, la cui efficacia risolutiva impone un'approfondita e piu' aggiornata analisi; il comune di Roma ha in questi giorni intrapreso una campagna di pubblicizzazione dei progetti inerenti al Pup in molti quartieri, diffondendo notizie circa l'erogazione di incentivi rivolti ad invogliare i cittadini all'acquisto dei box; tali progetti, secondo l'amministrazione comunale, tendono a perseguire ambiziosi obiettivi di razionalizzazione della sosta nonche' di riqualificazione dell'area superficiale; nel territorio della XV Circoscrizione, specificamente in Piazza A. Lorenzini ed in via Ricci Curbastro, sede di progetti Pup, i cittadini residenti hanno manifestato a piu' riprese ampio e netto dissenso ai piani elaborati per la realizzazione di box interrati, giustificando le proteste sotto vari profili, di principio, metodologico e di merito; in particolare, viene contestato il preteso conseguimento dell'obiettivo di riqualificazione urbana, sostenuto attraverso la razionalizzazione della sosta, poiche' e' stato dimostrato in analoghe situazioni che alla domanda di soste-auto non e' corrisposta una offerta adeguata e conveniente e, soprattutto, che la pretesa equazione parcheggio-box finisce per tradire lo spirito con cui era stato effettuato l'intervento legislativo, prestandosi la mutata destinazione ad equivoche e distorte utilizzazioni: inoltre, l'impatto ambientale risulterebbe essere molto piu' pesante rispetto alle elaborazioni fornite dai progettisti nonche' estremamente penalizzante per i cittadini e residenti, i quali sarebbero costretti a subire sacrifici e disagi certi e duraturi a fronte di un beneficio incerto ed economicamente insostenibile -: quali iniziative di monitoraggio intendano adottare per impedire che uno strumento legislativo concepito per restituire qualificazione e dignita' ai centri urbani possa subire inopinate trasformazioni, idonee a suscitare elementi di protesta e fermento tra la popolazione, stante l'inadeguatezza dei contenuti e degli obiettivi, le cui caratteristiche rispondono esclusivamente alle esigenze di limitate classi sociali e frustrano quindi i propositi di tutela ambientale e vivibilita' urbana. (5-06102)