Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06093 presentata da LENTI MARIA (MISTO) in data 19990408
Ai Ministri per la funzione pubblica, dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'Ordinanza ministeriale n. 217/98 regola la mobilita' intercompartimentale verso l'Inps da parte del personale docente in esubero in possesso di laurea; alcuni insegnanti della provincia di Milano diplomati all'Isef avevano fatto domanda di passaggio all'amministrazione Inps, ma si sono visti esclusi dalla possibilita' prospettata; il ricorso al Tar della Lombardia ha avuto un esito sfavorevole per i docenti di educazione fisica con la motivazione che il loro diploma non e' equiparabile alla laurea e dunque essi non hanno diritto di passare ad altra amministrazione che prevede tale titolo; si ha notizia che in altre province italiane, al contrario, e giustamente secondo la lettura della interrogante, docenti Isef in esubero siano stati regolarmente trasferiti all'Inps; la questione della equipollenza alla laurea del diploma conseguito presso gli Isef e' stata risolta con il decreto legislativo n. 178 del 1998 istitutivo del corso di laurea in scienze motorie con cui si e' proceduto alla trasformazione degli Isef in facolta' universitarie. Fino alla cessazione della loro attivita' (2001) permane la sostanziale equiparazione giuridica tra laurea e diploma Isef, come previsto da diverse disposizioni e come confermato dalla giurisprudenza. In particolare, l'articolo 22 della legge n. 88 del 1958 prevede espressamente che gli "istituti superiori di educazione fisica sono di grado universitario", cosi' come la Cassazione (sentenza n. 2602/1992) ha stabilito che il "diploma rilasciato dagli Isef deve ritenersi equipollente alla laurea" -: se non intendano esaminare quanto esposto in premessa e adoperarsi perche' i ricorsisti, diplomati Isef, esclusi dal passaggio ad altra amministrazione nella provincia di Milano e nel provveditorato di Milano, possano vedere riconosciuto un loro diritto. (5-06093)