Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00082 presentata da PISANU GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 19990413
La Camera udite le dichiarazioni del Presidente del Consiglio considerato che: il presidente Slobodan Milosevic, responsabile dei crimini e dei conflitti nell'area balcanica, non ha dato finora alcun seguito concreto alle cinque proposte del segretario generale dell'ONU Kofi Annan, che riprendono quelle della NATO; di conseguenza aumenta il numero delle vittime civili e l'afflusso dei deportati e profughi dal Kossovo dei quali molti, con i segni del dolore per la perdita di familiari uccisi dalle milizie serbe e degli stupri subiti da numerose donne; si sono evidenziati inquietanti atteggiamenti del Governo italiano e della maggioranza che lo sostiene e in particolare: il ministro degli esteri Dini ha rivelato punti inediti sull'accordo di Rambouillet e sui motivi del suo fallimento, con alcune giustificazioni nel comportamento del presidente serbo Milosevic; il leader di uno dei partiti della maggioranza si e' recato senza mandato ufficiale a Belgrado incontrando i vertici politici e lo stesso Milosevic; il Governo prima ha smentito e poi ha confermato la sponsorizzazione di una missione definita ufficiosa da parte della comunita' di' Sant'Egidio, spesso protagonista di operazioni di diplomazia parallela; impegna il Governo: ad esprimere la piena solidarieta' alle Forze armate italiane gia' impegnate nella difficile operazione della NATO, autorizzandolo all'invio in Albania di un contingente militare da impiegare in funzione di supporto logistico, soccorso sanitario e protezione della missione umanitaria; a ribadire la piu' completa fedelta' all'Alleanza Atlantica e il rinnovato impegno a sostenere tutta la sua azione nei Balcani, aderendo ad ogni possibile iniziativa di pace; a intensificare l'opera di soccorso umanitario alle popolazioni fuggite o deportate dal Kossovo; a considerare come prioritaria, anche alla luce dei ripetuti appelli alla pace di Papa Giovanni Paolo II, la ricerca di nuove formule di azione con altre organizzazioni internazionali quali l'ONU e l'OSCE sollecitandole a un ruolo piu' attivo; ad attivarsi per una possibile ripresa dei lavori del "Gruppo di contatto" dove la Russia possa dimostrare la sua volonta' di pace; a promuovere, quando ce ne saranno le condizioni dopo la conclusione delle operazioni militari, una conferenza internazionale per l'assetto definitivo e pacifico dell'intera area dei Balcani; a garantire la completa informazione al Parlamento sull'evolversi della situazione militare, diplomatica e politica. (6-00082)