Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06122 presentata da LUCIDI MARCELLA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990413
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: sabato 28 marzo 1999, nel tardo pomeriggio, nei pressi di via del Corso, a Roma, un gruppo di sette ragazzi tra i tredici e i quattordici anni, mentre salivano sull'autobus della linea 69 per fare ritorno a casa, dopo aver trascorso la giornata in centro per fare acquisti, si accorgevano che un loro amico, Simone Valentini, di tredici anni, veniva afferrato alle spalle da tre uomini in abiti civili e tirato giu' dall'autobus; i ragazzi chiedevano subito soccorso alla polizia municipale, alla pattuglia della polizia di piazza Colonna, al commissariato di piazza Sant'Ignazio, quindi al commissariato Trevi di piazza del Collegio romano, dove denunciavano l'accaduto; presso il commissariato venivano loro richieste le generalita' ed informazioni relative al loro amico Simone Valentini. Venivano quindi trattenuti per oltre un'ora e mezza in una sala d'attesa senza la possibilita' di comunicare con le famiglie; dopo due ore dal loro arrivo al commissariato, venivano chiamati i genitori dei ragazzi, che dovevano firmare un verbale di affidamento per riavere i loro figli; ai ragazzi che ripetutamente avevano chiesto notizie del loro amico non venivano fornite informazioni di alcun genere; secondo la testimonianza di Simone Valentini, il ragazzo era stato aggredito e condotto a forza su un'automobile della polizia, dove veniva ripetutamente colpito in volto e deriso, con riferimento alla sua presunta partecipazione alla manifestazione di protesta contro l'attacco Nato in Kosovo in corso nello stesso pomeriggio in centro; al momento in cui Simone Valentini veniva costretto a salire in macchina, assisteva a tutti i fatti alla stessa fermata dell'autobus in piazza San Silvestro una ragazza, Daria Venturini; giunto nel cortile di un palazzo, il ragazzo veniva lasciato per 15 minuti sotto la pioggia e poi, dopo essere stato colpito con un calcio nello stomaco, veniva perquisito. Quindi veniva condotto in un ufficio dove veniva interrogato e sconsigliato di raccontare delle lesioni subite sull'automobile per evitare una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Veniva rilasciato poi alla madre, dietro firma di un verbale di affidamento -: se non intenda verificare il fondamento dei fatti suddetti e quali siano le valutazioni in merito. (5-06122)