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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03724 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (MISTO) in data 19990414

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: in Sicilia non sono sorti nuovi posti di lavoro, ma vi e' stata una diminuzione di circa 200 mila posti; aziende commerciali sono state chiuse per fallimento, attivita' imprenditoriali ridotte al minimo, non esiste piu' la sostituzione di quanti vanno in pensione; la chiusura della Cassa di risparmio e la nuova gestione del Banco di Sicilia da parte del Mediocredito centrale hanno dato il "colpo di grazia", sia per quanto riguarda l'occupazione (non vi sono piu' assunzioni, anzi il personale e' stato mandato via sotto varie forme discutibili!) sia negando crediti, o elargendoli con tassi proibitivi; i risparmi dei siciliani servono per investimenti nel nord, questa la linea della nuova dirigenza, calata dal nord, con l'acquiesenza e la benedizione del Governo nazionale ed il vassallaggio, purtroppo, di quello siciliano; il cantiere navale di Palermo, che occupava migliaia di addetti, ormai ha circa trecento operai, praticamente e' stato smantellato; la Fiat ha chiuso le sue filiali ed ha ridotto al minimo l'attivita' di Termini Imerese; l'Eni ormai ha smantellato tutto, ha sfruttato i giacimenti, ha preso quello che doveva prendere ed e' fuggito; l'Iri non e' mai esistito in Sicilia, anche perche' e' stato impegnato nel centro-nord d'Italia; l'Ente poste ha fatto la sua parte, mandando via migliaia di persone; gli alberghi sono in crisi, poiche' l'alto costo delle tariffe aeree e marittime non permette l'affluenza di turisti; la commercializzazione dei prodotti siciliani e' resa impossibile per l'inesistenza di celeri ed economici mezzi di trasporto; non avere voluto rendere la Sicilia zona franca, ha creato la tragica realta' di oggi -: se siano a conoscenza delle condizioni disastrose dell'economia siciliana e se si rendano conto della situazione esplosiva esistente per quanto concerne le centinaia di migliaia di giovani senza lavoro e senza speranze di ottenerlo; come pensi il Governo, visto che non ritiene di effettuare alcun valido intervento per l'economia siciliana, di potere fare fronte alla giusta protesta che si leva da centinaia di migliaia di giovani che vogliono lavorare, se ritenga di affrontare e risolvere il problema con i noti metodi - gia' sperimentati in passato - di collocare nuove forze di polizia per sedare eventuali proteste o rivolte; se il Governo non si ritenga responsabile della sua inazione, dell'avere cancellato la Sicilia nei suoi programmi di intervento, essendo interessato solo a intervenire per sorreggere l'economia della parte nord d'Italia e per difendere le posizioni del grosso capitale e delle centrali finanziarie del paese, concentrati tutti nel nord d'Italia; se il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri ritengano di avere svolto un compito di sostegno dell'economia siciliana e di avere praticato validi interventi per risollevare la gia' defunta economia della Sicilia. Le trasmissioni diffamatorie della televisione pubblica di regime, come la "Piovra", che ha dipinto la Sicilia come terra di sangue e di crimini efferati, ad avviso dell'interrogante hanno scoraggiato gli investimenti stranieri, i quali avrebbero potuto colmare la latitanza dello Stato e dei suoi Governi. (3-03724)

 
Cronologia
giovedì 1° aprile
  • Politica, cultura e società
    Comunisti italiani e verdi premono sul Governo per una tregua pasquale ai bombardamenti Nato. Cossutta minaccia le dimissioni dei suoi ministri.

giovedì 15 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si tiene a Stoccarda in Germania  la terza conferenza euro-mediterranea. Per la prima volta vi partecipa la Libia in qualità di invitato speciale della Presidenza.