Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01761 presentata da ROSSETTO GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 19990419
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per i beni e le attivita' culturali, per sapere - premesso che: il film "Toto' che visse due volte" di Cipri' e Maresco e' stato riconosciuto d'interesse culturale nazionale dalla Commissione consultiva per il cinema il 16 luglio 1997 ed in quanto tale il 22 dicembre 1997 e' stato finanziato dalla Commissione per il credito cinematografico con 1 miliardo e 178 milioni; secondo la normativa vigente in materia di cinema, il riconoscimento della qualita' di film di "interesse culturale nazionale" da parte della Commissione consultiva per il cinema e' subordinato al possesso di adeguati requisiti di idoneita' tecnica nonche' di "significative" e "rilevanti" qualita' artistiche e culturali o spettacolari; una volta ottenuto il riconoscimento dell'interesse culturale nazionale, il film passa al vaglio della Commissione per il credito cinematografico che valuta i requisiti tecnici di ammissibilita' al finanziamento dei film e quantifica l'ammontare del finanziamento stesso sulla base di una perizia di congruita' effettuata da una societa' di certificazione di fiducia della BNL-sezione Credito cinematografico; dopo ulteriori accertamenti di carattere bancario e dei costi effettivamente sostenuti dalle case di produzione, la BNL-sezione credito cinematografico provvede alla effettiva erogazione del finanziamento statale; come riportato dal "Messaggero" di venerdi' 2 aprile 1999, nei giorni scorsi la procura della Repubblica di Roma-est il rinvio a giudizio per vilipendio alla religione e truffa allo Stato italiano di Daniele Cipri' e Francesco Maresco, dello sceneggiatore Calogero Iacolino e dell'amministratore della societa' Tea Nova srl, produttrice del film "Toto' che visse due volte", Duilio Rean Mazzone; i problemi giudiziari per i due registi di "Toto' che visse due volte" sono nati dopo l'uscita della pellicola nei cinema, quando alcuni movimenti religiosi insieme all'Associazione famiglia domani, all'Associazione genitori cattolici e all'Associazione nazionale buoncostume hanno richiesto l'intervento della magistratura perche' il film recava un'offesa alla religione e al buoncostume; come riferito dalla stampa, il Procuratore Salvatore Vecchione, oltre a vedere se c'erano le offese alla religione, ha anche affidato ad un perito, dottor Cerea, il compito di stabilire quanto e' costato alla produzione la messa in opera del film di Cipri' e Maresco; dalla perizia presentata dal dottor Cerea e' emerso che i due registi e l'amministratore della societa' produttrice di "Toto' che visse due volte" hanno speso per la realizzazione del film soli 583 milioni da qui la decisione dei pubblico ministero di chiedere il rinvio a giudizio anche per la truffa aggravata di erogazioni pubbliche; l'udienza e' stata fissata per il 16 aprile 1999 davanti al giudice per le indagini preliminari Laura Capotorto -: se, alla luce dei fatti sopra esposti, non ritenga opportuno costituirsi parte civile nel procedimento che vede Cipri' e Maresco indagati per truffa aggravata allo Stato; quali provvedimenti intenda assumere sia nei confronti dei responsabili della Commissione per il credito cinematografico che hanno quantificato l'ammontare del finanziamento concesso al film di Cipri' e Maresco e sia nei confronti dei responsabili della BNL-sezione credito cinematografico che hanno accertato i costi sostenuti dalla produzione di "Toto' che visse due volte"; quale siano i contenuti della perizia elaborata dalla BNL con la quale e' stato stabilito l'ammontare del finanziamento statale concesso al film di Cipri' e Maresco; se risulti che la sezione credito della BNL, prima di dare il nulla osta per l'erogazione del finanziamento statale, abbia effettuato i previsti accertamenti di carattere bancario e dei costi effettivamente sostenuti dalla casa di produzione del film "Toto' che visse due volte" e quale sia il loro esito; se non ritenga opportuno promuovere un'indagine per verificare se i finanziamenti statali concessi negli ultimi due anni per la produzione di film d'interesse culturale nazionale siano stati congrui rispetto ai costi realmente sostenuti dalle case di produzione. (2-01761)