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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01768 presentata da PAISSAN MAURO (MISTO) in data 19990420

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per i beni e le attivita' culturali, per sapere - premesso che: e' condivisibile il clamore che ha suscitato nella stampa e nell'opinione pubblica italiana ed internazionale il progetto attinente alla realizzazione di un centro commerciale e box interrati a uso privato, previsti nell'area compresa tra piazzale Mazzini e via Massetana Nord a ridosso della cattedrale di Massa Marittima (GR), monumento eretto nei primi anni del XIII secolo e che manifesta oggi, in molti suoi punti, una fragilita' strutturale che anche i restauri della facciata, ancora in corso, hanno confermato; il soggetto comprende un centro commerciale di 10.000 metri cubi, una quarantina di garage interrati e 17 posti auto ed e' finanziato con il contributo di un miliardo e settecento milioni dei fondi del Giubileo extra Lazio; il capitolo della cattedrale ha ritenuto improponibile l'intervento sia per la sicurezza statica della cattedrale di San Cerbone sia perche' deturperebbe l'immagine dello straordinario complesso architettonico inserendosi nell'area circostante; i lavori con ogni probabilita' non riuscirebbero ad essere conclusi entro i termini precisi stabiliti per le opere connesse al Giubileo e contemporaneamente la violenza e la grossolanita' dell'opera mostrano in modo inequivocabile la pochezza delle valutazioni effettuate al momento della formazione delle graduatorie per la concessione dei finanziamenti giubilari; dal punto di vista geologico l'intervento previsto e' stato inserito nella classe di fattibilita' 3 ("Fattibilita' limitata", Del. Regione Toscana 94/85), che equivale a un livello di rischio medio-alto e rende necessaria (cosi' come raccomandato anche nelle conclusioni della relazione geologica del 4 giugno 1998 che accompagna l'atto del CC n. 83 del 18 luglio 1998, con il quale si e' approvata la Variante al Piano regolatore generale per il riassetto tra piazza Dante e piazzale Mazzini) la realizzazione di una serie di indagini di dettagli, che debbono essere condotte, cosi' come recita la delibera sopra ricordata, a livello di "area complessiva" e che l'esecuzione di quanto previsto dalle indagini di dettaglio in termini di miglioramento delle caratteristiche del terreno di fondazione, eccetera, costituiscono un vincolo specifico per il rilascio della concessione edilizia; l'area circostante il sito e' caratterizzata da una estrema vulnerabilita', evidenziata da tutta una serie di eventi verificatisi nel corso degli anni quali: cedimenti verificatisi sul lato sud-occidentale della Cattedrale (con il travertino alla base) sulla via Butigni, che hanno reso necessaria l'infissione nel terreno di pali metallici e l'erezione di un muro di sostegno; sprofondamento della strada sulla via Massetana immediatamente a ridosso della zona oggetto dell'intervento; problemi di stabilita' del palazzo ospitante gli uffici finanziari, inagibile da oltre due anni per la presumibile presenza di acqua nella zona delle fondazioni (tanto da rendere necessaria l'installazione di alcuni piezometri), che hanno avuto come conseguenza lo spostamento degli uffici in altra sede; l'area del centro storico di Massa Marittima risulta priva di vincoli paesaggistici (soltanto la Cattedrale e' sottoposta a vincolo) e che il comune e la Sovrintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici delle province di Siena e Grosseto hanno avanzato la richiesta all'Unesco di inserire il centro storico di Massa Marittima nell'elenco del patrimonio monumentale mondiale; anche la Sovrintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici delle province di Siena e Grosseto si e' dichiarata, con lettera prot. n. 4391 dell'8 aprile 1999 incompetente "non essendo l'area soggetta ad alcun vincolo di competenza del M.B.A.C."; il 7 aprile e' stato approvato il PTC delle province di Grosseto e per quanto riguarda la zona del centro storico di Massa Marittima adiacente alla cattedrale, dove dovrebbe essere realizzato il progetto di posti macchina e centro commerciale, le norme del PTC prevedono la "tutela integrale" per l'area interessata, considerato che se fosse stato in funzione il PTC un intervento del genere non sarebbe stato possibile nemmeno ipotizzarlo; si apprende dalle agenzie di stampa che il ministro per i beni culturali avrebbe deciso la sospensione dei lavori per un brevissimo lasso di tempo limitando la sospensione al tempo necessario per i tecnici dei beni culturali per esaminare due relazioni della societa' costruttrice riguardanti gli "effetti statici sul monumento e la geologia della zona" -: se non ritenga che debba essere salvaguardato l'intero complesso della Cat-tedrale, ivi compresa la rupe ove essa sorge, gli antichi spazi a orto, i resti delle mura medievali che sono parte del documento e che storicamente erano considerati un'estensione della chiesa aventi le sue stesse prerogative, compreso il fatto che vi si poteva esercitare il diritto di asilo; se non ritenga di dover piu' coraggiosamente applicare la legge 1089/39 assumendosi, come e' necessario e doveroso, la responsabilita' di tutelare l'area circostante il bene culturale tutelato, non limitando l'intervento alla sola verifica degli eventuali rischi per la staticita' dell'edificio ma applicando al monumento e al suo circondario i principi universalmente riconosciuti della cultura della conservazione e della tutela che dalla legge Bottai fino a oggi riconoscono che anche gli spazi connessi a un edificio e storicamente legati ad esso ne fanno parte integrante e vanno del pari tutelati e conservati; se non ritenga il Ministro interrogato di dover sottoporre immediatamente a vincolo ex articolo 21 della legge 1089/39 (vincolo di rispetto), quella parte del centro storico di Massa Marittima che costituisce l'intorno della Cattedrale di San Corbone, in modo da avere una completa e certa tutela della Cattedrale e delle sue pertinenze; se non ritenga di dover chiedere la sospensione di ogni intervento nell'area in questione in considerazione dei gravissimi ed irreparabili rischi descritti, facendo ricorso all'articolo 20 della citata legge 1089/39, in attesa della apposizione del necessario e doveroso vincolo a tutela delle distanze, delle misure e delle altre norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo la integrita' delle cose immobili soggette alle disposizioni della legge 1089/39, ne' sia danneggiata la prospettiva o la luce e ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro; quali valutazioni e quali elementi abbiano consentito l'inserimento di un progetto di tale natura fra quelli compresi nel programma del Giubileo fuori Lazio godendo dei relativi finanziamenti. (2-01768)





 
Cronologia
domenica 18 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il referendum per l'abrogazione del voto di lista per l'attribuzione con metodo proporzionale del 25 % dei seggi alla Camera non raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione. Alla consultazione partecipa il 49,58% degli aventi diritto.

venerdì 23 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al vertice Nato a Washington viene approvata una dichiarazione in 17 punti nella quale si ribadisce l'intenzione di continuare gli attacchi aerei sulla Repubblica Federale di Jugoslavia e la volontà di non accettare alcun compromesso sulle irrinunciabili condizioni poste dalla comunità internazionale.