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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01767 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990420

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: in attuazione della legge n. 127/1997, il decreto legislativo n. 398/1997 ha innovato le disposizioni relative al concorso per uditore giudiziario, prevedendo che coloro che avranno frequentato le scuole di specializzazione potranno accedere direttamente alle prove scritte; gli altri aspiranti magistrati, coloro cioe' che non frequenteranno le suddette scuole, dovranno superare le prove preliminari basate su quiz a risposta multipla sulle materie oggetto della prova scritta del concorso ed estratti dall'archivio informatico del ministero; il nuovo sistema di reclutamento dei magistrati potra' entrare in funzione quando le scuole di specializzazione saranno istituite e l'archivio ministeriale verra' completato: l'entrata in vigore di tale sistema e' prevista infatti per l'anno 2002. Nelle more, per ovviare agli inconvenienti riguardanti i tempi di svolgimento del concorso (che con il vecchio metodo si aggiravano intorno ai tre anni), e' stata concessa la possibilita' di utilizzare le prove preliminari anche prima che l'archivio informatico sia completato. L'articolo 17 del decreto legislativo n. 398/1997 dispone in proposito che, ove l'archivio informatico non sia ancora completato, "puo' essere disposto che la prova preliminare sia effettuata utilizzando l'archivio provvisorio che la commissione e' tenuta a creare utilizzando archivi di domande gia' predisposti per l'accesso ad altri concorsi, anche se aventi ad oggetto una sola delle materie della prova scritta, eventualmente modificandole secondo i criteri del predetto articolo 123-bis; premesso che la scelta di effettuare le prove preselettive prima che l'intera riforma sia in grado di funzionare e' stata introdotta direttamente in sede di decreto legislativo, senza che la legge delega disponesse al riguardo (di fatto, quindi, le prove preliminari, originariamente destinate ai soli candidati che non abbiano frequentato le scuole di specializzazione, in attesa che queste siano operanti, sono rese obbligatorie per tutti), anche a voler ammettere la costituzionalita' di quanto stabilito, il bando di concorso per 350 posti di uditore giudiziario indetto con decreto ministeriale 12 dicembre 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre dello stesso anno, evidenzia comunque numerosi profili problematici; ai sensi del bando, infatti, potranno accedere allo svolgimento delle prove scritte i candidati che superino le prove preliminari, consistenti in 60 quiz di diritto civile da svolgersi nel tempo massimo di 80 minuti, estratti dall'archivio provvisorio del ministero, nel numero massimo del quintuplo dei posti messi a concorso, fatti salvo tutti coloro che avranno totalizzato lo stesso punteggio dell'ultimo posto utile in graduatoria; l'articolo 2 del decreto legislativo n. 398/1997 (che ha introdotto l'articolo 123-bis dell'ordinamento giudiziario), nel disciplinare la prova preliminare, prevede che essa debba vertere "sulle materie oggetto della prova scritta del concorso", nel caso specifico, quindi, le prove preselettive avrebbero dovuto riguardare il diritto civile, il diritto penale ed il diritto amministrativo; invece esse riguarderanno il solo diritto civile. Interpellato dal ministero sul punto, il Consiglio di Stato in sede consultiva ha affermato, in modo assai semplicistico, se non apodittico, che "con materie oggetto del concorso si intende le stesse ma non necessariamente tutte" (sic!); come previsto nel bando di concorso, il 12 gennaio 1999 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato i 5.066 quesiti della prova preliminare. Ci si attendeva quesiti mirati e specifici, adatti alla preparazione tecnica necessaria per lo svolgimento delle funzioni di magistrato, cosi' come richiesto dalla normativa di riforma. Invece 4.400 quiz, cioe' il 90 per cento circa del totale, sono identici a quelli predisposti dal Consiglio nazionale del notariato per le preselezioni informatiche propedeutiche allo svolgimento delle prove scritte del concorso per notaio, quiz poi recepiti dal ministero e conglobati nell'archivio informatico suddetto. E' evidente che il "taglio" dei quiz e' mirato allo svolgimento della funzione notarile e non a quella di magistrato (ad esempio non esiste un quesito su 5.066 vertente sulla responsabilita' civile). E' altresi' palese la regolamentazione omogenea data a situazioni disomogenee: cioe', la stessa prova preliminare e' stata adottata per concorsi aventi ad oggetto funzioni e carriere in tutto differenti, che richiedono una preparazione giuridica non coincidente; dalla sostanziale riproposizione dei quiz "notarili" scaturiscono ulteriori conseguenze: numerosi quesiti sono formulati sotto la veste di casi pratici. Cio' e' ampiamente giustificato nella prova preliminare effettuata nell'ambito del concorso notarile, visto che una delle prove scritte consiste proprio nella soluzione di un caso pratico. Ma per l'accesso alla magistratura ordinaria, l'articolo 2 del decreto legislativo n. 398/1997 (nonche' l'articolo 123-bis dell'ordinamento giudiziario) precisa da un lato che "le prove preliminari devono vertere sulle materie oggetto della prova scritta del concorso", dall'altro che "le domande devono esser predisposte con esclusivo riguardo ai testi normativi". Per questo l'inserimento dei casi pratici nelle prove preliminari per il concorso di uditore giudiziario e' del tutto arbitrario, sia per quanto direttamente previsto dalle disposizioni citate, sia per la facile constatazione che le prove scritte hanno sempre avuto un profilo squisitamente teorico; la riproduzione del 90 per cento dei quiz "notarili" comporta, ancora, una evidente disparita' di trattamento in favore dei circa 7.000 aspiranti notai che hanno ultimato le proprie prove preliminari il 23 dicembre 1998 (avendo avuto non meno di 18 mesi di tempo per lo studio dei quiz, distribuiti anticipatamente e in via ufficiosa dal Consiglio nazionale del notariato) e in danno di tutti gli altri candidati. Non a caso, infatti, il concorso per uditore giudiziario pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 dicembre 1998 e' quello che in assoluto conta il piu' alto numero di domande di ammissione (25.500 circa). L'azione del ministero favorisce una parte numerosa dei candidati a scapito della maggioranza che ha atteso la data di pubblicazione dei quesiti (12 gennaio) per lo studio dei medesimi, sul presupposto che questi, seppure estratti dell'archivio provvisorio del ministero, fossero perlomeno modificati in funzione della prova preliminare specifica; infine, agli aspiranti notai, in considerazione del fatto che i quiz non sono esclusivamente codistici, ma ricomprendono anche la soluzione di casi pratici, e' stato concesso un tempo di due minuti per quesito (cioe' 35 quiz da risolvere nel tempo massimo di 70 minuti). Agli aspiranti magistrati, invece, il tempo e' stato diminuito: essi infatti dovranno risolvere 60 quiz nel tempo massimo di 80 minuti; risulta nei fatti traditi la ratio cui il legislatore aveva riferito l'intera normativa: la semplificazione delle modalita' di svolgimento del concorso e l'acceleramento dei tempi. Cosi' come attuato, il concorso per uditore giudiziario pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre 1998 non produce alcun risultato tra quelli prefissati dalla legge: se ci si proponeva di accorciare i tempi rispetto a quelli ordinariamente impiegati sino ad oggi, questo obiettivo e' ben lungi dall'essere raggiunto: lo svolgimento delle prove preselettive per 25.500 candidati non potra' effettuarsi in tempi brevi. Infatti c'e' il limite previsto dal decreto legislativo, riproposto nel bando, per cui non potranno esaminarsi piu' di 600 persone al giorno. E' da presumere percio' che la prova preliminare, da tenersi al Centro elettronico dati della Corte di cassazione, durera' nella migliore delle ipotesi non meno di due mesi. Per di piu', ipotizzando che la percentuale di coloro che passera' la preselezione sia simile a quella scaturita dalle preselezioni notarili (1.400 su 7.000), gli aspiranti magistrati che accederanno al concorso saranno non meno di 3.000. Vale a dire qualche centinaio in piu' dei candidati che hanno portato a compimento le prove scritte nell'ultimo concorso effettuato con la normativa precedente. E' quindi ragionevole la previsione di un aggravio dei tempi rispetto al passato. Ne' il procedimento adottato garantisce una selezione qualitativamente migliore rispetto al passato: semmai solo una disparita' di trattamento a vantaggio di coloro che hanno avuto a disposizione i quiz con largo anticipo -: quali provvedimenti intenda adottare per rettificare le incongruenze sottolineate nella disciplina transitoria del concorso per uditore giudiziario indetto con decreto ministeriale del 12 dicembre 1998. (2-01767)





 
Cronologia
domenica 18 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il referendum per l'abrogazione del voto di lista per l'attribuzione con metodo proporzionale del 25 % dei seggi alla Camera non raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione. Alla consultazione partecipa il 49,58% degli aventi diritto.

venerdì 23 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al vertice Nato a Washington viene approvata una dichiarazione in 17 punti nella quale si ribadisce l'intenzione di continuare gli attacchi aerei sulla Repubblica Federale di Jugoslavia e la volontà di non accettare alcun compromesso sulle irrinunciabili condizioni poste dalla comunità internazionale.