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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01771 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19990421

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, ed i Ministri per gli affari regionali, dell'interno, della difesa, della sanita' e dell'ambiente, per sapere - premesso che: alla fine dell'agosto 1998, sulla spiaggia calabra antistante la stazione "Loran C" (nel territorio di Sellia Marina, comune di Soveria Simeri in provincia di Catanzaro), la Marina Militare italiana ha installato un radar che garantisce il controllo dell'intero golfo di Squillace, da Capo Rizzuto a Punta Stilo; l'area interessata all'installazione, per il tratto di mare compreso tra la foce del torrente Carbonella e l'ex "Concessione Grillo", e' stata recintata con rotoli di filo spinato; su tale recinzione sono stati affissi cartelli indicanti il pericolo d'esposizione alle radiazioni; l'interdizione e' stata estesa all'antistante specchio d'acqua, per una profondita' d'alcune miglia dalla battigia; risulta scientificamente che nel corpo umano: a) le onde elettromagnetiche colpiscono principalmente organi come il cristallino e le gonadi; b) per la medesima causa, sono riscontrabili danni anche al sistema nervoso centrale ed a quello cardiovascolare; c) con frequenza prevalente si registrano, in merito, sintomi come cefalea, perdita di memoria, insonnia, irritabilita', sonnolenza, diminuita capacita sessuale, variazione dei livelli ormonali, variazione dei rapporti tra le varie proteine plasmatiche nonche' della glicemia e dell'azotemia, modificazione d'alcune attivita' enzimatiche, diminuzione del numero degli eritrociti e linfocitasi; e' pertanto necessario nonche' opportuno consentire, da parte delle competenti autorita' statali e territoriali, l'immediata misurazione delle onde elettromagnetiche emesse dal radar in discussione e, qualora tale misurazione ponga in evidenza un effettivo nocumento per la salute delle popolazioni del litorale ionico, sarebbe consigliabile far disattivare immediatamente il radar medesimo; un tempo il tratto di spiaggia interessato, ricadendo al centro della fascia costiera del Comune di Soveria Simeri, storicamente era meta balneare quasi esclusiva dei suoi cittadini, che ora (abbandonando antiche e radicate tradizioni) dovranno spostarsi altrove; il perdurare d'una simile situazione puo' anche stimolare in sede locale - considerato che la stagione balneare e' quasi alle porte - il sorgere d'antagonismi e rivalita' tra territorio e territorio nonche' il prodursi (da parte di taluno) d'azioni di "sciacallaggio" tendenti a dirottare altrove i turisti, comportando gravi perdite economiche per gli imprenditori locali del settore turistico-alberghiero -: se siano mai state richieste autorizzazioni scritte alle competenti autorita' comunali e sanitarie per l'installazione di tali impianti; se, alla richiesta (formulata dal comune di Soveria Simeri dopo la predetta installazione) d'effettuare un "monitoraggio" delle onde elettromagnetiche tendente a valutare il grado di pericolosita' del radar, l'Azienda sanitaria locale n. 7 (precisamente, il Dipartimento per la prevenzione e la tutela dell'ambiente) abbia risposto che la struttura non e' dotata di strumentazioni adeguate; se l'assessorato all'ambiente della regione Calabria sia mai intervenuto sulla questione; se frattanto non sia ritenuto opportuno che le competenti autorita' italiane inoltrino al comandante della base militare una richiesta formale per l'assunzione di responsabilita' circa la conformita', con riguardo all'ambiente esterno alla zona militare interdetta, dei limiti delle radiazioni emesse dal radar al decreto interministeriale n. 381/1998; se non sia opportuno che l'Unita' operativa per la tutela dell'ambiente, facente capo all'Asl n. 7 sopra menzionata, si rivolga al Calparc (Parco scientifico e tecnologico dell'Universita' della Calabria, sito in localita' Santo Stefano ad Arcavacata di Rende, nella provincia di Cosenza) per le misurazioni sull'entita' del campo magnetico ed elettromagnetico generato dal radar; se ritenga necessario accogliere finalmente la richiesta d'un tavolo istituzionale che registri la presenza dei sindaci e dei rappresentanti della popolazione coinvolta, al fine di verificare la compatibilita' della presenza del radar con la salvaguardia dell'ambiente e lo sviluppo economico del comprensorio; se, ammettendo per veritiero che in questa vicenda i vertici militari italiani non abbiano potuto avere cognizione alcuna dei problemi scientifico-sanitari di cui sopra (problemi che attengono direttamente alla tutela del diritto alla salute, sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione), tali vertici militari abbiano comunque effettuato la scelta in parola per salvaguardare veramente la sicurezza dei nostri confini, o se tale comportamento sia motivato piuttosto dalla volonta' d'impedire - in forza di un'interpretazione grossolana ed unilaterale degli accordi di Schengen - che uomini e donne e bambini, vittime di fame o persecuzioni o guerre o d'altri episodi di barbarie, cerchino vie di scampo in Europa attraverso il passaggio geograficamente obbligato dell'Italia meridionale; se nel frattempo non risulti opportuno sollecitare il prefetto di Catanzaro ad intervenire sulle autorita' competenti, in maniera che queste s'attivino tempestivamente per consentire la misurazione dell'intensita' del campo elettromagnetico generato dal radar e, in esito, far disattivare immediatamente il radar; se intanto, allo scopo di garantire l'incolumita' di quanti frequentano il tratto di spiaggia interessato, non si ritenga opportuno far installare provvisoriamente (per il periodo minimo, indispensabile a predisporre e far effettuare le menzionate rilevazioni scientifiche) una rete metallica a protezione dei bagnanti dal filo spinato che delimita attualmente l'area d'interdizione militare. (2-01771)

 
Cronologia
domenica 18 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il referendum per l'abrogazione del voto di lista per l'attribuzione con metodo proporzionale del 25 % dei seggi alla Camera non raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione. Alla consultazione partecipa il 49,58% degli aventi diritto.

venerdì 23 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al vertice Nato a Washington viene approvata una dichiarazione in 17 punti nella quale si ribadisce l'intenzione di continuare gli attacchi aerei sulla Repubblica Federale di Jugoslavia e la volontà di non accettare alcun compromesso sulle irrinunciabili condizioni poste dalla comunità internazionale.