Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06162 presentata da DE CESARIS WALTER (MISTO) in data 19990421
Ai Ministri dell'ambiente, della sanita' e delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: in data 7 luglio 1998, la Commissione ambiente della Camera ha approvato una risoluzione che "impegna il Governo ad accelerare la definizione di un protocollo d'intesa con l'Enel e con gli altri gestori nel campo della produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, finalizzato in particolare a: a) sviluppare, nella costruzione di nuovi impianti e negli interventi di ammodernamento e razionalizzazione di quelli esistenti, tutte quelle soluzioni funzionali e tecnologiche che consentano di ridurre l'impatto ambientale e di ridurre le esposizioni della popolazione a campi elettromagnetici, rispettando quei princi'pi di cautela e di prevenzione indicati, tra l'altro, dall'Istituto superiore di sanita' e dall'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro in un recente documento congiunto; b) sottoporre a un'attenta verifica e, ove necessario, ad eventuale revisione o sospensione, i principali progetti in itinere relativi alla costruzione di nuovi impianti, in base ai suddetti criteri di cautela e di prevenzione."; nella suddetta risoluzione, il Governo e' stato impegnato, altresi', "a verificare l'opportunita' di definire un protocollo d'intesa anche con soggetti che operano nei settori delle comunicazioni radiotelevisive e della telefonia mobile, finalizzato all'adozione di soluzioni tecnologiche e funzionali che riducano l'esposizione a campi elettromagnetici, tenendo conto anche del decreto interministeriale in via di emanazione."; tale decreto interministeriale e' stato pubblicato in data 3 novembre 1998 e prevede l'individuazione di limiti di esposizione sia per gli effetti acuti che come misura di cautela, nonche' responsabilizza le regioni all'individuazione di obiettivi di qualita', affermando la necessita' di minimizzare l'esposizione della popolazione; in data 1 e 2 ottobre 1998 e' stato presentato a Napoli, in un pubblico convegno, svoltosi con il patrocinio del comune di Napoli e del consiglio regionale campano, un protocollo di intesa tra l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro e la Rai, Mediaset, Cecchi Gori, Tim, Omnitel e la Wind, costituito da quattro documenti tecnici; tali documenti tecnici hanno i seguenti contenuti: 1) procedure per l'autorizzazione all'installazione e procedure per le verifiche; 2) modalita' e strumenti di misura; 3) minimizzazione delle esposizioni attraverso protezioni - tempi di esposizione - criteri di progettazione; 4) procedura concorsuale per la riduzione a conformita'; in particolare, tra le altre cose, detti documenti tecnici prevedono l'individuazione di obiettivi di qualita' nella progettazione e costruzione degli impianti per dare piena attuazione al principio della minimizzazione dell'esposizione previsto dall'articolo 4, comma 1 del decreto interministeriale n. 381 del 10 settembre 1998, indicazioni e consigli minimi per una corretta effettuazione delle misure radiometriche necessarie per valutare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici generati dalle emittenti in radiofrequenza, il consenso, da parte delle licenziatarie di pubblico servizio, al principio che l'installazione di impianti radio base per telefonia o di impianti di radiodiffusione, anche di ridotta potenza, debba essere autorizzata innanzitutto dai comuni e, ove previsto dalla normativa regionale, dalle aziende unita' sanitarie locali e si riconosce che gli stessi impianti debbano essere sottoposti a verifiche di conformita' alla autorizzazione eventualmente acquisita; tale protocollo, oltre che dai suddetti network e dall'Ispesl, anche dalle aziende sanitarie locali di Roma, Salerno e Avezzano-Sulmona, e' stato recepito come documento tecnico di riferimento dall'accordo procedimentale sottoscritto tra regione Lazio, comune di Roma, aziende sanitarie locali il 29 dicembre 1998; la prefettura di Avellino ha adottato tale protocollo come documento tecnico di riferimento del nucleo di valutazione costituito presso la medesima prefettura per la tutela della popolazione dall'inquinamento elettromagnetico connesso con il servizio di telefonia mobile; tale protocollo di intesa e' stato presentato al Ministro delle comunicazioni in data 8 marzo 1999; il protocollo tra Ispesl e network delle comunicazioni, anche se certamente non esaustivo e sottoponibile ad ulteriori miglioramenti, specialmente per quanto attiene alle tecniche per la minimizzazione dell'esposizione della popolazione, rappresenta un primo meritorio tentativo di un'istituzione pubblica nella direzione di un'intesa con i soggetti gestori dei servizi in un'ispirazione protezionistica; l'Ispesl ha elaborato il documento dal titolo "Proposta dell'Ispesl a seguito del documento congiunto Ispesl-Iss sulla problematica dei campi elettrici e magnetici e dei campi elettromagnetici", che ha definito per la prima volta i valori di cautela di 6 V/m per il campo elettrico e di 0,016 A/m per il campo magnetico nonche' gli obiettivi di qualita' di 3 V/m per il campo elettrico e di 0,008 A/m per il campo magnetico, recepiti, il primo dal citato decreto interministeriale del 10 settembre 1998 e, il secondo, fino a questo momento, dai consigli comunali di Roma e di Genova in apposite mozioni che impegnano alla adozione di tali obiettivi nei rispettivi territori comunali; essendo l'Ispesl, uno degli istituti all'avanguardia nella elaborazione di proposte maggiormente protezionistiche della salute della popolazione dall'inquinamento elettromagnetico merita considerazione il protocollo d'intesa elaborato dall'Ispesl congiuntamente alle maggiori concessionarie dei servizi radiotelevisivi e di telefonia cellulare -: quali siano le iniziative che il Governo ha assunto per l'adozione del protocollo d'intesa sia con i soggetti gestori nel campo della produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica nonche' con i soggetti che operano nei settori delle comunicazioni radiotelevisive e della telefonia mobile; quali siano i motivi per i quali i suddetti protocolli d'intesa, malgrado l'impegno assunto dal Governo risalga al 7 luglio 1998, non siano ancora stati stipulati; se non ritenga di assumere quale utile contributo ai fini di cui sopra, il protocollo d'intesa tra Ispesl e network delle comunicazioni, per cio' che attiene il settore radiotelevisivo e della telefonia mobile; quali ulteriori iniziative intenda assumere affinche' in tempi brevi sia rispettato l'impegno assunto con la citata risoluzione della Commissione ambiente del 7 luglio 1998. (5-06162)