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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06153 presentata da FORMENTI FRANCESCO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990421

Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: la risoluzione del Parlamento europeo sulla comunicazione della Commissione "Promuovere la sicurezza stradale nell'Unione europea - il Programma 1997-2001" (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. C 104 del 6 aprile 1998) mette in risalto, a fronte dell'elevatissimo numero di 45.000 morti all'anno per incidenti stradali, la necessita' della definizione e della promozione di orientamenti tecnici Unione europea ai fini del miglioramento della sicurezza stradale, riconoscendo un ruolo importante, ai fini della sicurezza, non solo alle tecniche dell'ingegneria del traffico e della gestione della sicurezza urbana, ma anche alle misure poco costose di ingegneria stradale, quali ad esempio piccole modifiche a livello di funzionamento dei raccordi, dei tracciati delle strade, dell'illuminazione e della segnaletica verticale e orizzontale; lo Stato italiano, con la finalita' di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti stradali, in modo tale da conseguire l'obiettivo posto dal programma per la sicurezza stradale della Commissione europea, che prevede una riduzione del 40 per cento dei morti per incidenti stradali entro il 2010, ha promosso iniziative volte a migliorare i livelli di sicurezza stradale, anche attraverso le norme per la definizione e l'attuazione del Piano nazionale per la sicurezza stradale di cui all'articolo 30 dell'atto Camera n. 5809; la sicurezza stradale si regge su rapporti complessi fra qualita' dei veicoli, delle infrastrutture e della guida che dovrebbero essere affrontati non solo in maniera armonizzata tra i vari membri della comunita' europea, allo scopo di evitare di creare distorsioni della concorrenza nel settore del trasporto su strada, ma anche in modo coordinato e congiunto tra le varie amministrazioni ed enti competenti in materia di pianificazione e gestione delle reti stradali, dei servivi di trasporto e dei sistemi di trasporto merci - attualmente effettuati in Italia per il 75 per cento su strada - nonche' in materia di fissazione delle dimensioni massime ammissibili dei mezzi pesanti di trasporto merci; la relazione al Parlamento sullo stato della sicurezza stradale del luglio 1998 mette in evidenza un progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza del sistema stradale italiano nei confronti degli altri partners europei, sia in termini relativi che in termini assoluti, dovuto soprattutto al ritardo con il quale l'Italia riesce a stare al passo con i miglioramenti conseguiti mediamente in Europa negli ultimi dieci anni; uno dei principali fattori che determinano l'elevato livello di incidentalita' nel nostro Paese e' senz'altro l'obsolescenza del sistema stradale extraurbano, rimasto sostanzialmente invariato dalla fine degli anni Settanta, mentre nel frattempo il traffico e' incrementato del 60 per cento e i veicoli sono aumentati per peso, ingombro e potenza; si rileva in Italia un mancato orientamento verso una progettazione integrata del sistema stradale, una scarsa coerenza del sistema di norme, regolamenti e provvedimenti riguardanti il traffico ed uno scarso coordinamento in sede di definizione dei piani e dei programmi che direttamente o indirettamente riguardano il sistema della mobilita', ad esempio le agevolazioni concesse all'autotrasporto procedono in direzione opposta all'esigenza di spostare su ferro parte del trasporto merci, mentre la concessione di maggiori ingombri e pesi per i veicoli di trasporto contrasta con gli standard progettuali di gran parte della rete stradale e autostradale; relativamente alle norme tecniche vigenti per la costruzione delle autostrade, il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo codice della strada, all'articolo 2, nell'ambito della classificazione delle strade, definisce le caratteristiche morfologiche principali delle autostrade lasciando margini di scelta nella costruzione, sia in ordine al numero delle corsie di marcia, che comunque devono essere almeno due per carreggiata, sia riguardo all'inserimento o meno della corsia di emergenza a destra, in alternativa alla banchina pavimentata; il regolamento di attuazione del nuovo codice della strada, al titolo II - "costruzione e tutela delle strade", disciplina alcune caratteristiche generali della rete stradale, definendo in particolare all'articolo 140 i moduli di corsia, da scegliere tra valori che oscillano da 2,75 m a 3,75 m, senza fissare dei valori precisi per ciascuna tipologia stradale; le norme italiane per la progettazione delle autostrade si basano sulle norme relative alle caratteristiche geometriche delle strade extraurbane del Cnr pubblicate nel Bollettino ufficiale n. 78 del 1980, norme citate anche nelle convenzioni fra l'Anas e le societa' autostradali, che pur essendo tra le piu' avanzate a livello europeo - specialmente nella loro nuova versione in fase finale di conclusione e in attesa di pubblicazione per la fine del '99 - non hanno ovviamente valore di legge e spesso restano inapplicate, soprattutto nella riqualificazione del sistema autostradale esistente, prevalendo norme approssimate, cosiddette di buon senso, basate sulla fissazione di limiti di velocita' vincolanti sia in relazione ai controlli sulle pendenze sia in relazione all'ampiezza della corsia di marcia e quindi alla sicurezza del passaggio del traffico pesante nei tratti in curva -: quali iniziative intenda adottare ai fini dell'integrazione delle misure di sicurezza del sistema autostradale italiano, soprattutto in ordine al miglioramento e all'ammodernamento dell'attuale rete autostradale, anche in considerazione degli ultimi gravi incidenti stradali, registrati nel traforo del Monte Bianco e sulla A1, che aggravano le dimensioni dei problemi connessi all'elevato livello di incidentalita' del nostro Paese. (5-06153)

 
Cronologia
domenica 18 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il referendum per l'abrogazione del voto di lista per l'attribuzione con metodo proporzionale del 25 % dei seggi alla Camera non raggiunge il quorum previsto dalla Costituzione. Alla consultazione partecipa il 49,58% degli aventi diritto.

venerdì 23 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al vertice Nato a Washington viene approvata una dichiarazione in 17 punti nella quale si ribadisce l'intenzione di continuare gli attacchi aerei sulla Repubblica Federale di Jugoslavia e la volontà di non accettare alcun compromesso sulle irrinunciabili condizioni poste dalla comunità internazionale.