Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06168 presentata da BARRAL MARIO LUCIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990422
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: in forza dell'articolo 55, comma 23, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, l'Ente nazionale per le strade (Enas), ente pubblico economico, con atto dell'amministratore dell'ente, in base a delibera del consiglio, ha adottato in data 4 agosto 1998, un aumento del canone per le concessioni e le autorizzazioni di cui l'ente stesso e' gestore pari al 150 per cento sul canone o corrispettivo in precedenza dovuto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie n. 194 del 21 agosto 1998; l'articolo 55 comma 23 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, indica come limite massimo di adeguamento del canone di cui al punto precedente un incremento del 150 per cento; la conclamata tendenza alla semplificazione amministrativa e all'alleggerimento tributario viene puntualmente disattesa da provvedimenti che, in sordina, creano pesanti nuovi oneri che ostacolano indebitamente il processo di sviluppo commerciale delle imprese gia' duramente provate dall'elevata pressione fiscale e dalla forte concorrenza; l'esorbitante aumento del 150 per cento del suddetto canone, deliberato nella misura massima consentita dalla legge, penalizza in particolare le attivita' di tutti quegli operatori commerciali che, nell'intento di offrire un migliore servizio alla clientela anche attraverso ampi piazzali per la sosta e il parcheggio, vengono frustrati da tali balzelli; la succitata legge n. 449 del 1997 non pone alcun limite temporale alla facolta', in capo all'Enas di aggiornare annualmente il canone senza tener conto alcuno degli incrementi in precedenza imposti -: se risulti in base a quale criterio sia stato fissato, da parte dell'Ente nazionale per le strade, l'adeguamento del canone di concessione; quali gravi motivazioni abbiano indotto l'Enas ad effettuare tale aumento esorbitante; quale sia l'impiego previsto per i maggiori introiti derivanti da tale aumento; se intenda intervenire affinche' venga riveduto e diminuito d'urgenza il canone di cui sopra, tenuto conto che la legge stessa non pone limiti, ad ulteriori esorbitanti incrementi percentuali del canone in argomento. (5-06168)