Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06179 presentata da CUSCUNA' NICOLO' ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990426
Al Ministro per le politiche agricole. - Per sapere - premesso che: l'Aima (l'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo cui da poco e' stato cambiato il nome in Agea) e' considerata - secondo l'opinione di moltissimi (e tra questi l'interrogante) - un'autentica vergogna nazionale, un carrozzone destinato ad una rapida rottamazione; l'Aima e' considerata dai nostri produttori agro-zootecnici il loro maggior nemico in quanto negli anni, tra l'altro, si e' resa responsabile: a) ritardi ed immotivati tagli alle loro spettanze; b) controlli inefficaci tali da penalizzare gli onesti e favorire le truffe; c) errori nelle istruttorie nelle pratiche, perpetuate nel tempo e a solo loro danno; d) controlli sui campi fatti in assenza dei produttori ed a distanza di mesi dalla situazione agronomica oggetto del controllo; e) rilievi aereofotogrammetrici effettuati fuori stagione utile al controllo sulla coltivazione oggetto della pratica; f) errori catastali ed accumulo smisurato di pratiche in contenzioso; le vicende dell'Aima accadute nel casertano, emblematiche di una grave situazione generale del territorio medesimo, sono gravissime ed hanno penalizzato, tra le altre, aziende grandi e piccole del comparto agro-zootecnico; nello specifico e' il caso dell'allevamento bufalino con annessa industria casearia dei fratelli Alfredo e Cesare Jemma con sede in via Torre Lupara, 24 Pastorano di Caserta; azienda leader nel settore della ricerca sul miglioramento genetico della razza bufalina da latte; sembra che la succitata azienda sia stata penalizzata per poco attendibili accertamenti effettuati da personale dell'Aima inidoneo ad eseguire compiti delicati e di grande professionalita'; i terreni di proprieta' dell'azienda dei fratelli Jemma e dagli stessi resi produttivi, sono stati dichiarati coltivati in modo truffaldino da altri con lo scopo di frodare l'Aima -: se, al di la' delle sole buone intenzioni sul riordino del sistema Aima, intenda porre in essere approfondite indagini, per appurare e bloccare le frodi, prevenire le frodi (siano esse opera di falsi coltivatori o tecnici infedeli dell'Aima) e non ultimo riconoscere le somme dovute agli ignari ed onesti imprenditori agricoli rimasti vittime del blocco delle pratiche per le false acquisizioni. (5-06179)