Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01779 presentata da VELTRI CORNELIO (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990427
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: nella seduta del 4 marzo 1999 il sottosegretario all'interno Giannicola Sinisi ha risposto ad una interpellanza urgente dei deputati dell'allora componente del gruppo misto "L'Italia dei Valori" riguardante i fratelli Verbaro e le sorelle Castiglione, testimoni di mafia in processi nei quali sono stati comminati molti ergastoli; la risposta del sottosegretario e' stata giudicata dagli interpellanti non soddisfacente rispetto ai seguenti problemi: assistenza e reinserimento lavorativo di Rossella Castiglione; esclusione dal programma di protezione di Giuseppe Verbaro; programma di protezione per Domenico Verbaro lontano da Reggio Calabria; i problemi di cui si parla sono stati ripetutamente esposti al Ministro dell'interno e allo stesso sottosegretario senza alcun esito; la commissione parlamentare antimafia, a conclusione di un'audizione di Rossella Castiglione, con una relazione dell'onorevole Mantovano ha sottolineato le inadempienze del Ministero dell'interno e degli organismi che si occupano dei programmi di protezione dei testimoni di mafia; Giuseppe Verbaro ha piu' volte denunziato i comportamenti di alcuni funzionari dello Stato i quali hanno fatto di tutto, a suo dire, per creare le condizioni tese ad estrometterlo dal programma di protezione; l'interpellante, negli incontri con il ministro e con il sottosegretario, e i deputati dell'allora componente "L'Italia dei Valori" nell'interpellanza urgente hanno chiesto al Ministro dell'interno di promuovere una inchiesta amministrativa per verificare se le denunce di Giuseppe Verbaro corrispondano al vero o no; negli incontri a Giuseppe Verbaro e' stato contestato anche il coinvolgimento della sua convivente in fatti riguardanti spaccio di stupefacenti rivelatisi poi inesistenti, come e' stato constatato dai magistrati della procura di Reggio Calabria i quali l'hanno prosciolta dalle accuse; con lettera del 9 marzo 1999 il Procuratore nazionale antimafia dottor Pier Luigi Vigna, in risposta ad una richiesta dell'odierno interpellante, lo ha informato che la DNA con parere espresso l'8 maggio 1997 aveva "evidenziato che la tutela da apprestare doveva essere compatibile con la permanenza dei Verbaro in Reggio Calabria, attesa all'attivita' di panificazione svolta" -: se alla luce della posizione della Commissione antimafia e del Procuratore nazionale antimafia non ritenga urgente rivedere tutta l'impostazione del Ministro dell'interno riguardante la protezione dei fratelli Verbaro e a Rossella Castiglione, intervenendo perche' Giuseppe Verbaro venga riammesso al programma di protezione da garantire, per entrambi i fratelli, a Reggio Calabria e a Rossella Castiglione venga assicurato l'inserimento in un'attivita' lavorativa consona al suo titolo di studio; se non ritenga di promuovere con urgenza una inchiesta amministrativa per verificare atti e comportamenti dei funzionari denunciati da Giuseppe Verbaro; se non ritenga che in assenza di comportamenti trasparenti, corretti ed efficaci il numero dei testimoni di mafia e' destinato a diminuire con grave pregiudizio per la lotta alla criminalita' organizzata. (2-01779)