Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00373 presentata da MARINACCI NICANDRO (MISTO) in data 19990427
La Camera, considerato come la regione Puglia, con le sue istituzioni locali, il volontariato e la generosita' dei propri cittadini, sta sostenendo oramai da alcuni anni l'onere dell'accoglienza dei profughi albanesi, curdi e kosovari, dando una grande prova di civilta', di solidarieta' e di effettivo senso di rispetto per la vita di ogni essere umano; constatato come paradossalmente tale encomiabile impegno abbia esposto e stia esponendo la regione a subire pesantissime ripercussioni sulla sua principale attivita' economica, ossia il turismo, causando allarme nei turisti italiani e stranieri che sempre piu' massicciamente inviano disdette per le prenotazioni effettuate per le vacanze estive, come e' gia' avvenuto per il periodo pasquale laddove si e' accertato un crollo dell'ottanta per cento negli arrivi; valutato quanto gia' accaduto nei primi mesi del 1997 allorquando la regione Puglia si ritrovo' improvvisamente al centro dell'attenzione della cronaca nazionale ed internazionale per i numerosi sbarchi avvenuti sulle sue coste di cittadini extracomunitari, con effetti negativi sul turismo, con ripercussioni sui livelli occupazionali e sull'assetto socio-economico della regione; constatato come nonostante le ampie assicurazioni fornite dal sottosegretario per le comunicazioni che, rispondendo all'interrogazione 3-00974, ha affermato che "il Governo non manchera' di adoperarsi, per quanto attiene alle sue competenze, a favore della promozione turistica, in Italia e all'estero, della regione pugliese", finora nulla e' stato fatto in merito; verificato, inoltre, come il Governo nonostante l'apprezzamento espresso per le indicazioni contenute nell'ordine del giorno 9/3637/7, laddove lo si impegnava a prevedere una campagna di informazione, sia in Italia sia all'estero, che ristabilisse la realta' dei fatti sulla situazione di tranquillita' ed ospitalita' esistente nelle localita' turistiche della Puglia, compresa l'eventualita' di prevedere forme di indennizzo agli operatori turistici in caso di non conseguimento degli effetti di tale campagna di informazione, non abbia dato alcun seguito, almeno sino ad ora, a tale atto di indirizzo; constatato, invece, e molto opportunamente, come nella primavera del 1998 l'emittente radiotelevisiva pubblica trasmise spot pubblicitari, promossi dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, riguardanti il patrimonio culturale e ambientale delle regioni Marche e Umbria, allo scopo di favorire il turismo in tali regioni messo in crisi dagli eventi sismici iniziati nel 1997; valutato come l'attuale situazione di conflitto esistente nei Balcani sta avendo ripercussioni drammatiche sulle attivita' turistiche della regione Puglia esposta a possibili ritorsioni e a costituire il naturale approdo per migliaia di sventurati provenienti dall'area di emergenza umanitaria; considerato come sia prevedibile una forte crisi per il settore turistico della regione Puglia e delle altre regioni adriatiche e valutato come la chiusura degli aeroporti di Bari e di Brindisi contribuisca sensibilmente a limitare l'afflusso dei turisti, soprattutto, di quelli provenienti dall'estero: impegna il Governo: ad intervenire in sostegno delle attivita' turistiche della regione Puglia e delle altre regioni rivierasche, sia tramite campagne pubblicitarie, similmente a quelle promosse nel 1998 a favore delle regioni Umbria e Marche, sia prevedendo forme di indennizzo, comprendendo anche sgravi di carattere fiscale, a favore degli operatori del settore nell'eventualita' dovesse perdurare tale stato di crisi; a riconoscere senza piu' indugi la regione Puglia quale "Regione di frontiera" anche allo scopo di creare un tavolo di concertazione per il coordinamento degli interventi e dei programmi comunitari interfrontalieri, d'intesa con i partner adriatici Albania e Grecia in primo luogo, con i Ministeri competenti e con l'Unione europea; a sostenere le associazioni di volontariato che operano in Puglia e nelle regioni adriatiche a sostegno dei profughi, fornendo loro attrezzature e mezzi idonei a poter continuare la loro opera in condizioni meno disagiate di quelle attuali; a potenziare l'aeroporto "Gino Lisa" di Foggia dotandolo, in particolare, del servizio di controllo di aerodromo in sostituzione dell'attuale servizio informazioni volo (AFIS), oramai insufficiente stante l'aumentata attivita' di volo, al fine di garantire standard di sicurezza adeguati alla mole e tipologia di traffico presente su Foggia in conseguenza della chiusura degli aeroporti di Bari e di Brindisi, tenuto conto, inoltre, come tale servizio di "torre di controllo" contribuirebbe in maniera significativa all'elevazione degli standard aeroportuali equiparandoli a quelli di altri aeroporti italiani. (1-00373)