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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06194 presentata da MATACENA AMEDEO GENNARO RANIERO (FORZA ITALIA) in data 19990428

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei trasporti e della navigazione e della difesa. - Per sapere - premesso che: una nuova societa' armatoriale ha recentemente dichiarato l'utilizzo di una nave sullo stretto di Messina; paradossalmente, l'attivita' della nuova societa' (che comporta, naturalmente, nuova occupazione in una citta', Reggio Calabria, sempre piu' affamata di posti di lavoro) e' osteggiata dai sindacati, la cui benevolenza nei confronti delle societa' private che da anni operano nello stretto di Messina sembrerebbe essere legata anche all'assunzione in esse di figli di sindacalisti; l'attivita' della nuova societa' risulta osteggiata anche dal comandante della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, Pace; la nuova societa' ha infatti avuto i primi problemi gia' all'atto dell'acquisto, in quanto la Capitaneria di porto di Reggio Calabria e' intervenuta presso l'Ambasciata italiana di Oslo per indicare quantita' e qualita' di armamento mentre, normalmente, la cosiddetta "tabella d'armamento di trasferimento" viene trasferita da quella utilizzata nell'ultimo esercizio; arrivati in Italia, nel porto di Reggio Calabria, il 2 aprile 1999, i problemi si sono moltiplicati a dismisura: alla nave della nuova societa' e' stato imposto il fermo in banchina, con il conseguenziale, notevole, danno economico, fino alla definizione della "tabella d'armamento" da parte della Capitaneria di Reggio Calabria mentre, fino ad ora, le navi che si mettevano in servizio hanno sempre avuto la possibilita' di operare con tabella provvisoria di armamento o di trasferimento (l'interrogante ritiene di essere sufficientemente a conoscenza di norme e di fatti in quanto gia' comproprietario di una delle piu' vecchie societa' private operanti nello stretto di Messina); la Capitaneria di porto di Reggio Calabria indicava alla nuova societa' di imbarcare un secondo equipaggio conformemente alla tabella definita dall'ambasciata di Oslo, che ricalcava in quantita', con migliore qualita', la tabella del Ccnl per navi tra 1601 tsl e 3300 tsl. Successivamente, per ordine del comandante Pace, veniva evidenziato che era necessario aspettare la tabella definitiva, che avrebbe fatto lo stesso comandante Pace al suo rientro da un periodo di ferie. Cio' provocava, e' di tutta evidenza, un ulteriore grave danno economico per ritardato inizio servizio della nave; il danno si consolida e si aggrava ulteriormente con la riunione per la definizione della tabella provvisoria d'armamento da trasmettere al competente ministero per la formulazione di quella definitiva, ma che, intanto, rende operativa la nave; infatti: a) la riunione, convocata per le ore 10,30 del 20 aprile 1999, veniva sospesa dal comandante della Capitaneria (che mai, prima di allora, aveva partecipato a riunioni per definire tabelle d'armamento di navi operanti nello stretto di Messina) per ricevere, in separata sede e da solo, rappresentanti sindacali, non invitati e di territorialita' diversa (quindi, non ammissibili alla riunione de qua), lasciando in splendida solitudine Armatore, Federlinea e Confitarma; b) dopo questo "summit", nonostante l'eccezione scritta dall'armatore, il comandante della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, ammette, ed e' la prima volta, rappresentanti sindacali territorialmente non competenti, non accreditati ne' accreditabili, a partecipare alla riunione; inoltre, sempre per la prima volta, invece di un lavoratore, quale rappresentante sindacale del Fima-Fast-Confsal viene accreditato, ad avviso degli interroganti in modo illegittimo, e, dulcis in fundo, alcuni rappresentanti sindacali, come quello del Fima, dipendenti di societa' concorrenti gia' operanti da anni nello stretto di Messina: Caront Spa e Tourist Ferry Boat Spa; c) la Confitarma, e, quindi, il comandante Pace ammette alla riunione, in luogo del suo rappresentante locale, il dottor Antonio Repaci, ricusato dalla nuova societa' in quanto consigliere delegato della Caronte Spa, invia, probabilmente su pressioni delle vecchie societa' operanti nello stretto, un dipendente di una di queste; d) nel corso della riunione, il comandante Pace, dopo aver fatto parlare gli intervenuti (chi legittimamente chi illegittimamente) informava di aver gia' definito e scritto le tabelle d'armamento della nuova nave (tabella passeggeri e carico- tabella solo carico) "il giorno prima"; e) nella formalizzazione delle tabelle il comandante Pace, ufficializzava una tabella, che prevede: per la prima volta, su una nave assolutamente similare a quelle gia' operanti nello stretto di Messina, la presenza dell'ufficiale di coperta in entrambi i turni, quattro persone di macchina nella nave automatizzata (IAQ2) della nuova societa' a fronte di tre utilizzate nella nave similare in servizio con equipaggio passeggeri-carico nello stretto, anch'essa IAQ2; per il turno di carico, a questa nuova unita' navale automatizzata e' stata applicata la tabella del Ccnl per navi superiori a 3.000 tons, mentre la nave stazza 2.580 tons, in virtu' della circolare prot. n. 40116 - Divisione Segr. 22 gennaio 1999 a firma del direttore generale lavoro marittimo e portuale, dottor Giurgola, che risulta trasferito in data 31 dicembre 1998 e, quindi, senza il potere di firma per detta circolare, sono attribuite 10 persone (che diventano 11 con il bar in servizio) mentre alla motonave "G. Franza" con caratteristiche tecniche quasi identiche, in servizio sullo stretto per conto delle concorrenti, sono attribuite 8 persone; con turno passeggeri-carico, alla M/N "G. Franza" 12 persone mentre alla nave della nuova societa' 13 persone piu' 2 addetti al bar di bordo; per l'atteggiamento vessatorio del comandante della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, nonche' per il gravissimo danno economico che ne e' derivato e ne deriva, conseguenza diretta di tale linea di condotta, l'armatore ha evidenziato nel verbale di detta riunione del 20 aprile 1999 che agira', a tutela dei propri interessi, contro l'Autorita' marittima, sia in sede civile che penale; il comportamento del comandante Pace nei confronti della nuova societa' armatoriale e' originato, anche, dal tentativo di imporre ad essa un sistema esistente ed operante, da oltre 35 anni, nello stretto di Messina (non riconosciuto dal Ccnl, dal Diritto della Navigazione e dalla "deregulation") ed applicato mediante contratti integrativi, anch'essi non previsti dal Ccnl e che, pertanto, non possono essere imposti alle nuove societa' ed alle nuove unita' navali perche', inevitabilmente, cio' comporterebbe l'armamento di dette nuove unita' navali sotto bandiera non italiana e con marittimi stranieri -: quali valutazioni diano sul comportamento tenuto dal comandante della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, Pace, e sull'intera vicenda; se non si ritenga necessario disporre un'immediata ispezione; se, al fine di dare un segnale forte in ordine alla certezza ed al rispetto delle regole e del Ccnl, nonche' per tentare di evitare fastidiosi contenziosi, anche in sede europea, non si ritenga opportuno ed urgente procedere all'immediato trasferimento del Comandante Pace dalla Capitaneria di Reggio Calabria; cosa si ritenga fare, con immediatezza, affinche' i nuovi operatori nello stretto di Messina: a) vengano soddisfatti dai danni economici gia' subiti; b) ottengano una "tabella d'armamento" che rispetti il Ccnl e le tecnologie della nave; c) non debbano subire oltre l'imposizione, in violazione del Ccnl e, quindi, della legge, di turnistiche di otto ore. (5-06194)

 
Cronologia
venerdì 23 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al vertice Nato a Washington viene approvata una dichiarazione in 17 punti nella quale si ribadisce l'intenzione di continuare gli attacchi aerei sulla Repubblica Federale di Jugoslavia e la volontà di non accettare alcun compromesso sulle irrinunciabili condizioni poste dalla comunità internazionale.

sabato 1° maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in vigore il trattato di Amsterdam.