Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06202 presentata da GIORDANO FRANCESCO (MISTO) in data 19990429
Ai Ministri delle comunicazioni e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la Wind-Enel, ultima nuova societa' per la gestione del servizio telefonico in Italia, partecipata a maggioranza dall'Enel, ha commissionato all'azienda giapponese Euro-Kava la realizzazione della posa in Sicilia di oltre 800 chilometri di cavi telefonici in fibra ottica, per la cui realizzazione saranno utilizzati come supporti portanti i tralicci degli elettrodotti ad alta tensione nella direttrice Catania-Palermo, con l'aggiunta delle derivazioni verso tutte le altre province siciliane; l'azienda giapponese, come gia' formalizzato all'Ufficio provinciale del lavoro di Catania, per la messa in opera del consistente impianto utilizzera' oltre centoventi lavoratori indiani e malaysiani, che saranno retribuiti con condizioni molto piu' basse di quelle previste dai contratti nazionali di lavoro vigenti nel nostro paese; questa scelta operata dalla Wind-Enel, assolutamente immotivata nelle modalita' e nelle tipologie d'impiego di lavoratori, nella realizzazione d'infrastrutture dedicate alle telecomunicazioni in Italia, sconvolge, di fatto, in maniera dirompente lo stato produttivo, occupazionale e contrattuale del comparto delle installazioni telefoniche; il comparto e' attraversato da una gravissima crisi occupazionale, con quasi 20.000 lavoratori, di tutte le aziende operanti, minacciati da licenziamenti ed e' ricorso in tutte le realta' produttive alla Cassa integrazione guadagni straordinari per crisi e ristrutturazione, specialmente nei siti produttivi del settore allocati nelle aree territoriali del Centro-Sud; quest'indirizzo, che determina una gravissima deregolamentazione del mercato del lavoro nel comparto, e compromette ulteriormente la drammatica situazione occupazionale, assume una valenza ancor piu' allarmante considerato che e' immotivatamente messa in opera da un'azienda Enel di proprieta' pubblica; proprio in questi giorni la Wind-Enel ha messo in gara d'appalto, con scadenza 23 aprile, la progettazione, la fornitura, l'installazione di tratte di rete di telecomunicazioni in cavo a fibra ottica e rame per un importo complessivo di 154 miliardi, e le infrastrutture sono da realizzare in molte regioni del nostro Paese (Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Sardegna, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia) -: se ritengano necessario un chiarimento di merito sugli interventi della Wind-Enel, sulle modalita' che hanno determinato l'appalto in Sicilia ad un'azienda giapponese, con l'utilizzo di lavoratori indiani e malaysiani, a decremento e penalizzazione dell'occupazione delle aziende delle installazioni telefoniche operanti nel nostro Paese; se ritengano questa scelta coerentemente rispondente alle normative di legge che regolamentano in Italia e nella Comunita' europea la distribuzione d'appalti nell'ambito realizzativo d'infrastrutture per telecomunicazioni, e, riguardo ai lavoratori utilizzati, le normative e i livelli retributivi di fatto previsti dai contratti di lavoro vigenti in Italia in questo settore produttivo, nonche' le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro; se ritengano che questo indirizzo attuativo della Wind-Enel sia rispondente alle scelte strategiche del Governo sulla difesa dei livelli occupazionali del comparto delle telecomunicazioni e, nello specifico, al settore delle installazioni telefoniche; quali iniziative intendano assumere per evitare di penalizzare aggiuntivamente i livelli occupazionali del comparto, gia' fortemente compromessi dal forte ridimensionamento degli investimenti da parte della Telecom; se ritengano necessario verificare con tutte le modalita' appropriate che le ulteriori quote d'investimento previste in Italia dalla Wind-Enel non incrementino le scelte di deregolamentazione gia' attuate in Sicilia, tali da compromettere irreversibilmente le regole di confronto nelle installazioni delle telecomunicazioni in Italia, e quindi determinare ulteriori tagli occupazionali e licenziamenti. (5-06202)