Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06197 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 19990429
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: i detenuti in Piemonte risultavano, nel gennaio scorso, 3768; di questi 61 godevano del regime di semiliberta' o erano stati ammessi al lavoro esterno; dei restanti 3707 soltanto 8 risultavano lavoranti in attivita' produttive e 31 in servizi esterni (legge 1/90 Regione Piemonte) mentre ben 751 risultavano lavoranti nei servizi interni al carcere alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria. Infine 294 risultavano iscritti ai corsi organizzati dalla regione Piemonte; tenendo conto che dei 714 lavoranti nei servizi non si puo', salvo per poche decine, ritenere che svolgano vere e proprie attivita' lavorative e/o rieducative e che comunque almeno 2500 detenuti sono costretti, sovente contro la loro volonta', ad oziare e quindi ad essere esclusi da circuiti rieducativi non svolgendo alcuna attivita', non imparando mestieri, non disponendo di risorse frutto del proprio lavoro, trascorrendo il tempo in attivita' ben poco rieducative ed utili, affidandosi sovente all'assistenza dei loro famigliari spesso essi stessi in difficolta' economiche; molti imprenditori sarebbero disponibili ad affidare attivita' lavorative all'interno delle carceri a condizione che i contratti di lavoro, sia per quanto riguarda la retribuzione che per quanto concerne gli oneri previdenziali, siano tali da consentire da un lato, per il detenuto, una discreta retribuzione dall'altro un certo utile per l'impresa; cio' non puo' avvenire per la scelta della legge che nell'illusione di proteggere il detenuto dallo sfruttamento (quindi equiparandolo nei diritti al lavoratore esterno) finisce per danneggiarlo poiche' il costo del lavoro nelle carceri e' troppo elevato anche per i lavori a corto di manodopera per cui pochissimi affidano ai detenuti attivita' lavorative; la cifra di 851 lavoratori su 3768 detenuti in Piemonte non deve trarre in inganno perche' i veri lavoranti in attivita' non interne sono poche decine -: quale sia il parere del Governo sulla questione e quali iniziative siano in corso di sviluppo per ovviare ad una situazione di degrado nel settore delle carceri piemontesi. (5-06197)