Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06200 presentata da MAZZOCCHIN GIANANTONIO (MISTO) in data 19990429
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il Ministro della pubblica istruzione ha inviato al Consiglio nazionale della pubblica istruzione, in data 17 marzo 1999, lo schema di decreto ministeriale per l'attuazione dell'articolo 1 della legge 20 gennaio 1999 n. 9; presa visione del documento di cui sopra e attestato che le istituzioni scolastiche sono titolari dell'assolvimento dell'obbligo e della sua certificazione, emerge che esse sono perfettamente in grado di potenziare le capacita' di scelta dello studente per consentire passaggi ed integrazioni tra il sistema di istruzione e quello della formazione professionale; in effetti dalla pubblicazione della legge n. 9/1999 si e' gia' iniziato a progettare interventi formativi finalizzati a favorire i primi contatti con esperienze operative concrete e con il mondo del lavoro, come si fa da oltre dieci anni, per offrire a tutti gli studenti strumenti di conoscenza e di orientamento tra le diverse opportunita' formative e lavorative; non sembrano accettabili progetti costruiti all'ultimo momento e che riguardano solo una parte della formazione e sull'istruzione degli studenti, perche' tutti hanno diritto alla formazione fino al raggiungimento del diciottesimo anno di eta'; non sembra accettabile il contenuto del comma 3 dell'articolo 6 in cui si negano sia la libera scelta dei genitori sia l'autonomia degli istituti scolastici attribuendo a provveditori e assessori regionali il potere di individuare i soggetti interessati al solo innalzamento dell'obbligo, definendo le condizioni organizzative; nell'autonomia della definizione dei progetti, gli istituti professionali hanno sempre praticato la strada dell'integrazione con i Centri e le agenzie di formazione professionale, con cui sono intenzionati a proseguire le esperienze positive; sembra essere indispensabile per tutti gli studenti dedicare almeno la prima parte dell'anno scolastico all'orientamento e al ri-orientamento promuovendo abilita' di studio e stili cognitivi e facendo acquisire abilita' linguistiche, capacita' logiche e conoscenze informative; sarebbe importante realizzare attivita' differenziate, preferibilmente nella seconda parte dell'anno scolastico, attraverso l'attivazione di classi aperte e articolate per l'indirizzo e per l'integrazione con il mondo del lavoro, in accordo con la formazione professionale e soprattutto sarebbe auspicabile il riconoscimento da parte delle regioni e delle agenzie per l'impiego della certificazione rilasciata agli studenti, compresi quelli in situazione di handicap, al termine di ogni anno scolastico, indipendentemente dal loro futuro, sia esso nella scuola o nei Centri di formazione professionale -: se considerato quanto sopra, non ritenga opportuno che, nelle successive fasi dell'iter formale di emanazione del decreto, siano introdotte modifiche onde evitare ogni dubbio sulla piena responsabilita' della scuola in materia di progettazione e certificazione dell'accoglienza, dell'orientamento, dell'arricchimento e diversificazione dell'offerta nei confronti della generalita' di tutti i giovani comunque tenuti all'assolvimento dell'obbligo di istruzione fino a 15 anni. (5-06200)