Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06205 presentata da DALLA CHIESA FERNANDO (MISTO) in data 19990503
Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: l'antica Rocca Calascio, situata ad un'altitudine di 1.500 metri, nell'omonimo comune in provincia de L'Aquila, costituisce un pregiato sito storico-archeologico tutelato ai sensi della legge n. 1089 del 1939: la stessa tutela non si estende pero' all'antico borgo, nonostante sia stata chiesta al ministero dei beni culturali ed ambientali l'apposizione del vincolo sin dal 1983; tale vincolo non e' mai stato concesso, anche per la mancata collaborazione delle varie amministrazioni comunali di Calascio che si sono succedute negli anni; i lavori di restauro che stanno attualmente interessando il borgo succitato destano viva preoccupazione per il forte impatto e per le vistose carenze progettuali, contestate a piu' riprese dall'associazione "Pro-Natura"; tanto che la sovrintendenza archeologica di Chieti ha eccepito sulla bonta' dell'intera operazione investendo l'Ufficio centrale per i beni ambientali e paesaggistici; invece la sovrintendenza ai beni ambientali e storici de L'Aquila, nei fatti, si e' limitata a "raccomandarsi alla sensibilita' della direzione dei lavori e della ditta esecutrice per l'adozione degli accorgimenti necessari a ridurre al minimo le conseguenze dell'intervento sul "contesto ambientale", pur lamentandosi della mancata collaborazione del comune di Calascio circa l'apposizione del vincolo ex lege n. 1089/39 sul borgo -: se non reputi necessario ordinare l'immediato blocco dei lavori di restauro e se non ritenga opportuno intervenire direttamente sulle sovrintendenze armonizzandone i relativi operati al fine di pervenire ad una tutela definitiva del sito, posto che da ben sedici anni viene richiesta l'apposizione dei vincoli previsti dalla legge. (5-06205)