Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01788 presentata da PISTELLI LAPO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990505
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: in data 10 dicembre1985 il signor M.M., residente in Capraia e limite (Firenze), stipula con l'Istituto Autonomo Case Popolari di Firenze (oggi ATER) un contratto di locazione per l'appartamento di sua residenza fin dal 1976. Detto appartamento era originariamente assegnato alla Signora C.M., nonna del Signor M.M.; in data 19 marzo 1993, il signor M.M. riceve dall'intendenza di finanza di Firenze una comunicazione con la quale sulla base dell'orientamento espresso dal Consiglio di Stato, interessato dal Ministero delle finanze, s'invitava lo stesso signor M.M., in qualita' di erede convivente dell'originaria assegnataria dell'appartamento, a confermare la volonta' di acquistare l'alloggio entro trenta giorni. Detta comunicazione trovava fondamento nella Circolare del Ministero delle Finanze n. 40111 del giorno 8 marzo 1991; il signor M.M., tempestivamente, depositava all'Intendenza di finanza di Firenze la propria istanza per l'acquisto dell'immobile dichiarandosi disponibile a provvedere al pagamento di quanto dovuto in un'unica soluzione. A seguito di cio', venivano effettuati i calcoli dell'ammontare dovuto dal signor M.M., il quale, a seguito di formale comunicazione, versava quanto richiesto nei termini e nelle forme pattuite; in data 5 marzo 1995 con atto notarile veniva stipulato tra il signor M.M. e l'Amministrazione competente, atto pubblico di cessione di proprieta' ai sensi della Legge 8 agosto 1977 n. 513; dal 1995 il signor M.M. ha provveduto con regolarita' a adempiere ogni onere fiscale derivante dalla proprieta' dell'appartamento oltre che ad effettuare, una serie di importanti interventi di manutenzione e miglioramento dell'appartamento; il 20 aprile di quest'anno, dal Dipartimento del Territorio - Ufficio del territorio d Firenze - Sezione staccata del demanio dello Stato, veniva comunicato per raccomandata al signor M.M. che il suo atto di acquisto del 5 aprile 1995 e' da considerarsi nullo viste le deliberazioni n.108/94 e 116/94 della Sezione di Controllo della Corte dei Conti, che censurano "a posteriori" le stime troppo basse effettuate sul valore degli immobili ceduti; e plausibile che tale situazione coinvolga un numero rilevante di cittadini che hanno stipulato a suo tempo contratti di tal genere e che ignorano che il contratto sottoscritto in buona fede non e' stato nel frattempo registrato dall'amministrazione; una scelta di questo tipo dell'Amministrazione produce sicuramente un contenzioso durissimo e genera una profonda disaffezione dei cittadini coinvolti verso le istituzioni pubbliche; questo problema merita dunque un attento approfondimento da parte delle autorita' competenti (Direzione generale del demanio) chiamate in causa dalla stessa Corte dei Conti al fine di individuare una soluzione che possa risolvere il problema di tutti coloro che si trovano in questa situazione -: quali iniziative intenda adottare urgentemente al fine di risolvere il problema evidenziato in premessa. (2-01788)