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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00377 presentata da POZZA TASCA ELISA (I DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990506

La Camera, premesso che: la Convenzione dell'Onu sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, all'articolo 38, commi 1 e 2, prevede che "Gli Stati parti si impegnano a rispettare e a far rispettare le regole del diritto umanitario internazionale loro applicabili in caso di conflitto armato, la cui protezione si estende anche ai fanciulli, ed adottano ogni misura possibile a livello pratico per vigilare che le persone che non hanno raggiunto l'eta' di quindici anni non partecipino direttamente alle ostilita'"; la stessa Convenzione, all'articolo 38, comma 31 prevede, che "In conformita' con l'obbligo che spetta loro in virtu' del diritto umanitario internazionale di proteggere la popolazione civile in caso di conflitto armato, gli Stati parti adottano ogni misura possibile a livello pratico affinche' i fanciulli coinvolti in un conflitto armato possano beneficiare di cure e protezione"; sulla base del rapporto, promosso dalle Nazioni Unite, sull'impatto della guerra sui bambini, redatto nel 1996 da Gracha Machal, tutti gli Stati devono smettere di reclutare ed utilizzare bambini per raggiungere obiettivi militari, congedando i bambini soldato e reinserendoli nella societa' civile; in base alle statistiche condotte dall'Unicef, piu' di 200.000 bambini partecipano ai conflitti nel mondo; citando solo pochi esempi, in Uganda l'Esercito di resistenza nazionale aveva tra le sue file, secondo le stime, 3.000 adolescenti, molti dei quali di eta' inferiore ai 16 anni, tra cui figuravano 500 bambine; in Sierra Leone i ribelli golpisti del RUF hanno rapito 2.000 bambini tra i 7 ed i 14 anni per obbligarli a combattere; secondo le stime, il bilancio degli ultimi 10 anni relativo ai bambini vittime di guerra e' il seguente: 2 milioni uccisi; 4-5 milioni mutilati; 12 milioni rimasti senza tetto; piu' di 1 milione rimasti orfani o senza tetto; circa 10 milioni traumatizzati a livello psicologico; negli ultimi giorni nel conflitto in Kosovo assistiamo a nuove forme di sfruttamento dei minori nei conflitti: alcuni lavorano nelle miniere di carbone che alimentano la centrale elettrica di Pristina, altri vengono usati come scudi umani, altri ancora come banche del sangue per i feriti serbi; prima del 1993 un gruppo di lavoro delle Nazioni Unite stava esaminando un protocollo facoltativo alla Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo volto a fissare l'eta' minima per il reclutamento delle Forze armate a 18 anni; lo Statuto del Tribunale penale internazionale, adottato a Roma nel luglio del 1998, prevede che l'utilizzo ed il reclutamento dei minori di anni 18 siano considerati un crimine contro l'umanita'; impegna il Governo a svolgere un ruolo propulsivo presso gli organismi internazionali affinche' sia prevista: a) l'adozione di un protocollo aggiuntivo alla Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo che vieti il reclutamento e la partecipazione ai conflitti armati di minori di 18 anni; b) l'elaborazione di un protocollo facoltativo alla Convenzione dei diritti del fanciullo che preveda un'azione comune per vietare l'utilizzo dei minori nei conflitti; c) l'adozione di misure necessarie affinche' all'interno di ciascun Stato membro vengano istituiti dei comitati volti a promuovere, anche con l'aiuto delle Organizzazioni non governative, il non utilizzo dei minori nei conflitti, e a destinare risorse a tale progetto; d) la predisposizione di politiche di aiuto allo sviluppo con quei paesi in guerra che smettano di reclutare o di utilizzare i bambini per raggiungere obiettivi militari, che congedino i bambini soldato e li reintegrino nella vita civile; proteggano i non combattenti, soprattutto donne e bambini, nelle zone di conflitto; e) la promozione dell'educazione alla pace ed alla tolleranza attraverso campagne di sensibilizzazione nei paesi a piu' alto rischio di conflitti. (1-00377)

 
Cronologia
mercoledì 5 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Parlamento europeo approva la nomina di Romano Prodi alla Presidenza della Commissione.

giovedì 13 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune, integrato dai rappresentanti delle regioni, elegge, al primo scrutinio con 707 voti su 990 votanti, Carlo Azeglio Ciampi Presidente della Repubblica.