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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01795 presentata da SARACENI LUIGI (MISTO) in data 19990510

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: nella seduta del 26 marzo 1999 la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica approvavano una risoluzione - sottoscritta da tutti i Presidenti dei gruppi di maggioranza - che impegnava il Governo "ad adoperarsi con gli alleati Nato per una iniziativa volta a riprendere subito i negoziati e a sospendere i bombardamenti" sul territorio della Repubblica federale jugoslava; al Governo va dato atto di essersi adoperato per la ripresa del negoziato, contribuendo con efficace azione diplomatica alla riapertura del dialogo con Milosevic, di cui gli incontri romani di Ibrahim Rugova costituiscono significativa testimonianza; al contrario, i bombardamenti sul territorio jugoslavo - compreso il Kosovo, la cui capitale e' stata interamente distrutta - sono continuati e tuttora continuano con crescente intensita', devastando le infrastrutture della vita civile e provocando centinaia di morti tra le popolazioni civili, serbe e kosovare; tali bombardamenti, in quanto consapevolmente destinati a provocare vittime civili - come nel caso dell'attacco all'edificio della televisione serba, dove si trovavano, per propria scelta o per imposizione di Milosevic, centinaia di tecnici e giornalisti - costituiscono palese violazione dei limiti imposti dal diritto internazionale alle azioni belliche; i perseveranti "errori" cui la Nato attribuisce le vittime civili dei bombardamenti, effettuati anche con ordigni vietati dalle convenzioni internazionali, non sono piu' tollerabili per la coscienza democratica e, in quanto costituiscono effetti inevitabili e prevedibili dei bombardamenti stessi, rappresentano anch'essi una violazione del diritto internazionale; la verifica dei fatti dimostra, d'altra parte, che il dichiarato obbiettivo di tutela dei diritti fondamentali dei cittadini del Kosovo non puo' essere perseguito mediante i bombardamenti, che al contrario hanno contribuito, in oggettiva consonanza con le efferate persecuzioni delle milizie serbe, alla espulsione di massa dalla regione e alla attuale situazione, disumana e disperata, delle popolazioni albanesi; inoltre, i bombardamenti degli ultimi giorni, che hanno mietuto vittime anche tra gli addetti alla ambasciata della Repubblica cinese a Belgrado, rischiano di compromettere le speranze di risoluzione negoziata della crisi balcanica, nate anche dall'iniziativa del Governo italiano -: quali siano le valutazioni del Governo in ordine alla legittimita' e alla efficacia, rispetto al dichiarato obiettivo di tutela dei diritti fondamentali delle popolazioni albanesi del Kosovo, delle azioni militari spiegate dalla Nato sul territorio della Repubblica federale jugoslava, con particolare riguardo ai bombardamenti, agli ordigni in essi impiegati e alle vittime civili da essi provocate; se non ritenga che la prosecuzione dei bombardamenti costituisca ostacolo alle prospettive di risoluzione diplomatica del conflitto, apertasi con l'accordo di Petesberg del G8 e con l'iniziativa di Rugova; quali iniziative il Governo abbia intrapreso e intenda intraprendere, accanto alla meritoria azione diplomatica, per ottenere, in conformita' dell'impegno formulato nella risoluzione approvata dal Parlamento il 26 marzo 1999, l'immediata cessazione dei bombardamenti sul territorio della Repubblica federale jugoslava. (2-01795)

 
Cronologia
mercoledì 5 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Parlamento europeo approva la nomina di Romano Prodi alla Presidenza della Commissione.

giovedì 13 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune, integrato dai rappresentanti delle regioni, elegge, al primo scrutinio con 707 voti su 990 votanti, Carlo Azeglio Ciampi Presidente della Repubblica.