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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03809 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19990511

Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: da oltre un mese la Banca di Roma ha perfezionato l'accordo con la societa' Eds (multinazionale statunitense ed azionista della Banca di Roma) per la cessione dell'intero comparto Ced, composto da circa 270 dipendenti, che verra' trasferito alla societa' Itiservice Spa del gruppo Eds; detto trasferimento di ramo d'azienda fu per la prima volta portato a conoscenza degli operatori del settore in data 25 giugno 1998; successivamente, in data 24 febbraio 1999, la Banca di Roma comunicava di aver attivato la procedura di cessione di ramo di azienda, ai sensi dell'articolo 47 della legge n. 428 del 1990, nonche' dell'articolo 147 ccnl del 19 dicembre 1994; dopo circa venti giorni la Banca di Roma recedeva da tale intento anche a seguito di agitazioni con conseguenti scioperi proclamati da alcune rappresentanze sindacali; tale accordo e' in contrasto con l'articolo 1 del richiamato ccnl del settore bancario poiche' in esso viene esplicitato che "i Ced sono parte costitutiva essenziale del ciclo produttivo"; il tentativo di scorporo del Ced pregiudica irrimediabilmente l'autonomia gestionale della Banca di Roma, e risulta essere lesivo del rapporto di lavoro di circa 270 dipendenti -: pur restando valida l'opportunita' da parte della Banca di Roma di cedere l'uso del Ced, se non ritengano necessario e opportuno adoperarsi perche' sia salvaguardato almeno lo status di dipendenti della Banca di Roma per tutti quegli operatori bancari interessati alla cessione del comparto Ced dell'istituto bancario. (3-03809)





 
Cronologia
mercoledì 5 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Parlamento europeo approva la nomina di Romano Prodi alla Presidenza della Commissione.

giovedì 13 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune, integrato dai rappresentanti delle regioni, elegge, al primo scrutinio con 707 voti su 990 votanti, Carlo Azeglio Ciampi Presidente della Repubblica.