Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03814 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990512
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: in una nota dal contenuto estremamente chiaro ed oggettivamente condivisibile, l'Api (Associazione piccole e medie industrie della provincia di Bologna) e' intervenuta sulle nuove modalita' per ottenere il rimborso Iva, esprimendo apprezzamento al Ministro delle finanze per aver introdotto "idee innovative" ma denunziando nel contempo come i meccanismi legati alla cosiddetta compensazione creino disparita' tra "figli e figliastri", introducendo una incontestabile quanto inaccettabile divisione tra contribuenti di serie A e di serie B; appare opportuno all'interrogante, al fine di rendere adeguatamente documentata e piu' comprensibile la premessa, riportare di seguito il testo della suddetta nota: "Dal 16 febbraio chi deve avere dallo Stato un rimborso di Iva non sara' costretto necessariamente ad aspettare anni. Potra' invece - con la cosiddetta compensazione - scalarsi il credito da altri tributi che dovrebbero pagare. Finalmente una buona notizia. Se e' vero che a dicembre il fisco doveva ancora rimborsare oltre 16.500 miliardi di crediti Iva, molti, grazie alla compensazione, avranno risolto il loro problema. Non per tutti pero' e' cosi' semplice. Chi, invece, vuole riscuotere direttamente il rimborso, adesso dovra' aspettare che i suoi soldi arrivino materialmente al concessionario di zona (l'Esattoria) dalla Tesoreria centrale, cioe' da Roma. Come dire: procedure nuove e tempi piu' lunghi. Perche' un'iniziativa intelligente e moderna come la compensazione la si controbilancia punendo chi vuol essere rimborsato in denaro? I motivi per cui un'azienda sceglie di incassare i soldi direttamente possono essere tanti: esigenze di liquidita', ad esempio; oppure un credito che eccede i 500 milioni, cifra oltre la quale non si puo' piu' effettuare la compensazione. Non sarebbe allora piu' moderno e piu' europeo consentire a ciascuno di trovare la soluzione piu' adatta, senza essere divisi tra contribuenti di serie A e di serie B?" -: se il Governo abbia consapevolezza della discriminazione di fatto introdotta dalla disciplina che ha configurato il nuovo meccanismo di compensazione con riferimento ai rimborsi Iva; quali iniziative intenda adottare con la massima sollecitudine alfine di rimuovere le richiamate condizioni di disparita' che determinano un'inaccettabile differenziazione tra contribuenti di serie A e di serie B. (3-03814)