Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03812 presentata da LO PRESTI ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990512
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: l'accordo sindacale stipulato tra le associazioni di categoria in rappresentanza delle marinerie adriatiche, siciliane e tirreniche nel mese di aprile 1999 in tema di pesca del pesce Azzurro nell'Adriatico con i sistemi della circuizione e volante riafferma la liberta' di pesca nelle acque territoriali dello Stato; l'accordo apre, quindi, la pesca nelle acque dell'Adriatico ai pescatori siciliani prevedendo a tal fine che i porti sulla costa adriatica garantiscano l'ormeggio stabile di un numero minimo di imbarcazioni; risulta all'interrogante che in questi stessi porti stiano impedendo ai pescherecci siciliani, di appartenenza ad imprese operanti nei territori di Terrasini, Mazara del Vallo e dell'Isola delle Femmine, di attraccare regolarmente nei porti, costringendoli, invece, ad ormeggiare alla fonda ostacolando, cosi', i pescherecci in questione nel regolare svolgimento dell'attivita' di pesca con gli evidenti e gravi danni economici che ne conseguono -: come valutino l'ostracismo dimostrato da parte delle marinerie del mare Adriatico nei confronti dei pescherecci siciliani, quali disposizioni intendano emanare ai corpi di polizia ed alle capitanerie di porto al fine di far rispettare l'accordo e quali opportune iniziative intendano intraprendere nei confronti della palese violazione del trattato di cui in premessa, per ristabilire, da un lato, una condizione di legalita' nello svolgimento della pesca del pesce Azzurro e, dall'altro, per consentire alle imprese operanti nel settore ittico della Sicilia di godere di un trattamento equo e di non dover subire ulteriori discriminazioni e penalizzazioni nel campo del commercio nazionale ed internazionale; se il Governo non ritenga sia giunto il momento di fornire un valido sostegno allo sviluppo ed alla crescita economica del Mezzogiorno e, nel caso specifico, della Sicilia non solo attraverso il flusso degli aiuti economici ma seguendo, inoltre, queste aree con una politica attenta sotto il profilo delle discriminazioni che possono realizzarsi tra imprese dello stesso settore operanti a livello nazionale, come nel caso in esame, ed impedendo che tra l'erogazione dei fondi ed una loro concreta possibilita' di impiego non si interpongano ostacoli di altro genere. (3-03812)