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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06269 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990519

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: con deliberazione consiliare n. 42 dell'8 giugno 1998 il comune di Bettola ha approvato il bando di asta pubblica ad unico definitivo esperimento per la vendita della struttura di proprieta' comunale destinata a macello, ubicata in localita' "Loghetto"; in particolare, il bando di gara prevedeva che l'asta si tenesse con il sistema delle offerte segrete da confrontarsi con il "prezzo base" fissato in lire 227.688.000, secondo il metodo di cui agli articoli 73 lettera c) e 76 del regio decreto n. 827 del 1924, nonche' secondo le "condizioni" indicate nel bando stesso; al riguardo e' bene precisare che il bando prescriveva espressamente quali fossero le "condizioni" di esperimento dell'asta e quali i requisiti dell'offerta e cioe' che: a) i concorrenti facessero pervenire al sindaco del comune di Bettola un piego sigillato contenente sia l'offerta "chiusa in busta e controfirmata sui lembi di chiusura riportante all'esterno la dicitura "offerta per acquisto struttura adibita a macello"", sia la ricevuta della tesoreria comunale comprovante la costituzione del deposito cauzionale; b) l'offerta fosse sottoscritta per esteso "dalla persona ... cui dovra' essere intestato l'immobile con la precisa indicazione del luogo, della data di nascita, dell'indirizzo e del codice fiscale ferme le norme del codice civile in ordine alla capacita' di agire"; il giorno 2 novembre 1998, presso gli uffici comunali, come previsto dal bando, e' stata esperita l'asta di cui trattasi. Come e' attestato nel verbale di gara in data 2 novembre 1998, ai fini della partecipazione all'asta de qua erano pervenuti all'amministrazione nei termini prefissati due sole offerte: l'offerta di Marchesini Sandro, ritualmente presentata in piego sigillato, contenente sia la ricevuta della tesoreria sia la busta chiusa e controfirmata dell'offerta e l'offerta della Eura srl; quest'ultima offerta, contrariamente a quanto prescritto nel bando di gara, non era stata chiusa in busta controfirmata sui lembi di chiusura. Di tale violazione del bando di gara si prendeva atto provvedendosi ad ammettere ugualmente alla gara la ditta Eura "pur non essendo l'offerta contenuta in piego distinto bensi' contenuta nel piego contenente la documentazione richiesta dal bando"; alla gara veniva altresi' ammessa l'offerta presentata dal signor Marchesini in quanto conforme alle modalita' indicate nel bando; successivamente si provvedeva ad aggiudicare l'asta alla societa' Eura in quanto questa aveva offerto un prezzo per la vendita del macello de quo superiore a quello proposto dal signor Marchesini, cio' sebbene la medesima societa' Eura sia al momento della presentazione della propria offerta, sia al momento dello svolgimento delle operazioni di gara, sia infine al momento dell'intervenuta aggiudicazione in proprio favore, non fosse stata ancora iscritta nel registro delle imprese, ne' tanto meno fosse ancora intervenuta l'omologazione da parte del tribunale, circostanze queste che, peraltro, secondo l'interrogante l'aggiudicataria potrebbe avere scientemente sottaciuto, non informandone l'amministrazione la quale ha pertanto disposto l'aggiudicazione a favore di una societa' inesistente perche' non ancora iscritta nel registro delle imprese; alla luce di quanto sopra esposto l'interrogante ritiene che funzionari del comune di Bettola abbiano agito per intenzionalmente procurare nella specie alla srl Eura un ingiusto vantaggio patrimoniale ed al signor Sandro Marchesini un danno ingiusto violando le leggi ed i regolamenti che disciplinano le aste pubbliche -: se in relazione ai fatti esposti siano in corso procedimenti giudiziari. (5-06269)

 
Cronologia
martedì 18 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi presta giuramento e rivolge un messaggio al Parlamento riunito in seduta comune.

mercoledì 19 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Roma le Brigate rosse uccidono il professor Massimo D'Antona, ex sottosegretario e consulente del Ministro del lavoro Bassolino.

sabato 22 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale Penale Internazionale per la ex-Iugoslavia incrimina il Presidente Milosevic, il Primo ministro della Repubblica Federale di Iugoslavia, nonché il Presidente e il Primo Ministro della Serbia e il Capo di Stato Maggiore dell'esercito iugoslavo per i seguenti crimini contro l'umanità: omicidio, persecuzione per motivi politici, razziali e religiosi e deportazione.