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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06277 presentata da CARLESI NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990519

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'Unione europea, nell'ambito degli indirizzi sulla "sicurezza stradale", ha chiesto all'Italia di ridurre, entro il 2010, il 40 per cento del numero di feriti e morti, vittime degli incidenti della strada, facendoli diminuire di 18.000 rispetto agli attuali 45.000; per ottenere tale risultato, dimostrando di essere in sintonia con gli altri paesi della Comunita' europea, oltre ad una piu' incisiva e diffusa opera di promozione della educazione stradale, risulta ineluttabile il potenziamento dell'azione di prevenzione svolta dalla polizia stradale; il progetto in atto che ridisegna il ruolo delle specialita' della polizia di Stato, sembra invece essere indirizzato verso un vero e proprio depotenziamento delle funzioni e dei compiti della polizia stradale -: se risulti essere vero che le nuove strategie di impiego della polizia stradale sono rivolte in maniera sempre piu' preminente in ambito autostradale che attualmente vede gia' occupare l'attivita' di oltre il 50 per cento delle pattuglie; se non ritenga che tali strategie, privilegiando il controllo delle autostrade, creino le condizioni per incentivare, sulla rete viaria ordinaria, fenomeni di particolare allarme sociale quali sono, ad esempio, le stragi del sabato sera o gli incidenti dei grandi esodi estivi e primaverili; se risulti essere vero che il progetto del dipartimento prevede una riduzione della pianta organica di 1.000 unita' rispetto ai 13.500 operatori previsti dal decreto ministeriale del 1989; se non ritenga tale riduzione come un vero e proprio attentato alla sicurezza della rete stradale nazionale che, pur essendo cresciuta di dieci volte negli ultimi trenta anni con un incremento del numero dei veicoli da 10 milioni a 36 milioni, continuerebbe ad essere controllata dallo stesso organico in forza negli anni sessanta; se risulti essere vero che e' prevista, nell'ambito del progetto del dipartimento, la riduzione dei compartimenti della stradale da 19 a 14; quali siano i criteri che, in contrasto con l'attuale indirizzo di decentramento dei servizi dello Stato, hanno indotto tale riduzione e quali saranno le regioni che dovranno subire la soppressione dei compartimenti esistenti; se risulti essere vero che, nell'ambito del progetto, si prevede la chiusura notturna anche dei distaccamenti che hanno competenza su superstrade o grandi vie di comunicazione che, per le caratteristiche di tracciato, vedono in tali presidi un utile ed irrinunciabile punto di riferimento e di informazione per gli automobilisti; quali siano, nell'ambito del progetto, i programmi tesi a rilanciare le attivita' di polizia stradale relative al settore dei trasporti pesanti ed in particolare al controllo dei materiali trasportati infiammabili, esplosivi o inquinanti; se non ritenga di voler provvedere a rivedere i contenuti del progetto di ristrutturazione della polizia stradale al fine di garantire sulla rete viaria nazionale la indispensabile sicurezza richiesta dai cittadini; se il ministero dell'interno, nella eventuale impossibilita' di tutelare, oltre alla sicurezza della strada, la professionalita' ed il decoro degli uomini appartenenti al corpo di polizia stradale, sia disponibile a cedere le competenze e la delega di tale importante servizio al ministero dei trasporti. (5-06277)

 
Cronologia
martedì 18 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi presta giuramento e rivolge un messaggio al Parlamento riunito in seduta comune.

mercoledì 19 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Roma le Brigate rosse uccidono il professor Massimo D'Antona, ex sottosegretario e consulente del Ministro del lavoro Bassolino.

sabato 22 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale Penale Internazionale per la ex-Iugoslavia incrimina il Presidente Milosevic, il Primo ministro della Repubblica Federale di Iugoslavia, nonché il Presidente e il Primo Ministro della Serbia e il Capo di Stato Maggiore dell'esercito iugoslavo per i seguenti crimini contro l'umanità: omicidio, persecuzione per motivi politici, razziali e religiosi e deportazione.