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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01812 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990520

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: dopo che la giustizia americana, con una sentenza vergognosa, ha assolto dalle imputazioni i piloti del velivolo Prowler che il 3 febbraio 1998, con il loro comportamento criminale, hanno provocato una strage causando la caduta della funivia del Cermis e dopo che la Corte marziale ha condannato invece il pilota Ashby per ostruzione alla giustizia, ora si deve anche assistere a un nuovo "insulto", non solo alla memoria delle persone scomparse quel tragico 3 febbraio, ma anche a tutta la comunita' trentina ed all'Italia intera; il congresso americano ha stralciato lo stanziamento di 70 miliardi di lire, voluto dallo stesso Presidente Clinton, destinato ai parenti delle venti vittime della sciagura; dopo le sentenze paradossali ora anche la politica statunitense dimostra il suo disinteresse per quanto accaduto e dimentica le promesse a suo tempo fatte dalle autorita' americane nonche' da Clinton al Presidente del Consiglio; atti come questi, triste epilogo politico delle "sentenze-beffa", fanno pensare che non ci sia mai stata la reale volonta' statunitense di "riparare", almeno con un risarcimento adeguato, l'enorme e gravissimo danno arrecato; dopo che qualcosa non "ha funzionato" nella giustizia americana, che ha assolto il pilota dal reato di strage e lo ha poi condannato per la distruzione del video di quel folle volo del 3 febbraio, ora anche la via del risarcimento diventa oltremodo faticosa; lo stanziamento di 40 milioni di dollari, bocciato dal congresso ma promesso piu' volte, e' particolarmente importante e garantisce almeno, in questa incresciosa ed incredibile vicenda giudiziaria e politica, un adeguato risarcimento che va proporzionato alla gravita' della tragedia; da informazioni assunte presso il ministero della difesa risulta che le modalita' di risarcimento del danno secondo la convenzione Nato troverebbero i propri parametri sugli indici utilizzati dalla magistratura ordinaria per i risarcimenti dei danni relativi al disastro di Stava e tali indici darebbero dei risarcimenti ridicoli ed irrisori rispetto alla gravita' del fatto -: se non ritenga, all'esito sconcertante delle decisioni del congresso statunitense, di doversi urgentemente attivare affinche' venga erogato da parte degli Stati Uniti il risarcimento promesso; se non reputi inaccettabile la decisione del congresso americano che cancella i 40 milioni di dollari destinati al risarcimento per le vittime della strage del Cermis e contemporaneamente aumenta lo stipendio ai soldati americani, compresi quelli coinvolti nella suddetta strage; se non ravvisi di doversi attivare affinche' l'Italia non sia costretta ad accettare questo triste ed ingiusto bilancio: non si e' infatti ottenuta la condanna dei colpevoli ed una stessa legge americana nega lo stanziamento dei risarcimenti ai parenti delle vittime ma prevede che la base di Aviano abbia nuovi impianti sportivi e ricreativi; se non ritenga indispensabile e necessario un intervento del Governo italiano affinche' la promessa formulata da Bill Clinton il 5 marzo 1999 (un risarcimento rapido e adeguato) venga mantenuta e quali siano eventualmente le iniziative che si intendano avviare a tal proposito; se non giudichi comunque indispensabile intervenire presso il ministero della difesa affinche' da un lato vengano accelerate le procedure del risarcimento danni sulla base della convenzione Nato e dall'altro vengano utilizzati parametri che garantiscano un risarcimento adeguato alla gravita' di quanto accaduto. (2-01812)

 
Cronologia
mercoledì 19 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Roma le Brigate rosse uccidono il professor Massimo D'Antona, ex sottosegretario e consulente del Ministro del lavoro Bassolino.

sabato 22 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale Penale Internazionale per la ex-Iugoslavia incrimina il Presidente Milosevic, il Primo ministro della Repubblica Federale di Iugoslavia, nonché il Presidente e il Primo Ministro della Serbia e il Capo di Stato Maggiore dell'esercito iugoslavo per i seguenti crimini contro l'umanità: omicidio, persecuzione per motivi politici, razziali e religiosi e deportazione.