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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01813 presentata da GALLETTI PAOLO (MISTO) in data 19990520

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: negli ultimi dieci giorni alcuni pescherecci veneti hanno rinvenuto nelle loro reti diverse bombe sganciate nel mare Adriatico da aerei militari della Nato di ritorno dalle missioni belliche contro la Serbia; la presenza di tali ordigni nei fondali adriatici e' dovuto alle misure di sicurezza per il rientro alle basi degli aerei militari che hanno ancora bombe a bordo; qualora infatti gli aerei, per carenza di carburante, per guasti o danni riportati in combattimento, debbano atterrare in condizioni di emergenza e' previsto che sgancino il carico "a rischio" di ordigni esplosivi in zone di rilascio predeterminate in acque internazionali; il 10 maggio 1999 una bomba recuperata nelle reti del peschereccio Profeta di Chioggia e' esplosa ferendo dei marinai mentre altri ordigni recuperati giovedi' 13 e venerdi' 14 maggio 1999 sono risultate essere bombe a frammentazione denominate "Blu 97", ovvero piccole bombe colorate contenute a centinaia in contenitori detti "cluster", in dotazione a velivoli dell'Alleanza atlantica; il Governo italiano, pur al corrente dal 1992, dell'individuazione di zone di rilascio di bombe e missili da parte di velivoli in difficolta', ha dichiarato il 19 maggio 1999 di non essere stato tuttavia informato tempestivamente che tali zone fossero state utilizzate dalla Nato nel conflitto in corso; a seguito dei citati rinvenimenti i 400 pescherecci di Chioggia da alcuni giorni sono fermi nel porto per protesta ed in attesa di garanzie sulla sicurezza della pesca in alto Adriatico; tra le zone di rilascio individuate per il rilascio di bombe nell'Adriatico ci sono Ancona, Rimini, Bari, Brindisi e Santa Maria di Leuca, ovvero localita' la cui economia ruota intorno al turismo -: quanti e di che tipo siano gli ordigni lanciati in mare nelle citate zone di rilascio dall'inizio del conflitto; quali misure il Governo abbia adottato per bonificare le aree indicate cosi' da garantire l'incolumita' dei pescatori ed evitare che tali esplosivi, in particolare quelli di piccole dimensioni e di peso non rilevante, si disperdano in futuro lungo le coste italiane; se non ritenga necessario prevedere urgentemente un'indennita' per i danni all'industria della pesca e del turismo a favore delle localita' emiliano-romagnole, venete, marchigiane e pugliesi danneggiate dalle conseguenze del conflitto bellico. (2-01813)

 
Cronologia
mercoledì 19 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Roma le Brigate rosse uccidono il professor Massimo D'Antona, ex sottosegretario e consulente del Ministro del lavoro Bassolino.

sabato 22 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale Penale Internazionale per la ex-Iugoslavia incrimina il Presidente Milosevic, il Primo ministro della Repubblica Federale di Iugoslavia, nonché il Presidente e il Primo Ministro della Serbia e il Capo di Stato Maggiore dell'esercito iugoslavo per i seguenti crimini contro l'umanità: omicidio, persecuzione per motivi politici, razziali e religiosi e deportazione.