Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03836 presentata da FILOCAMO GIOVANNI (FORZA ITALIA) in data 19990520
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il giorno 21 aprile 1999 l'interrogante ha presentato un'interpellanza (2-01772) nella quale evidenziava il comportamento illegale ed illegittimo del sindaco di Locri in provincia di Reggio Calabria che aveva fatto approvare il bilancio dal consiglio comunale senza che vi fosse il numero legale e chiedeva quali provvedimenti urgenti si intendevano adottare nei riguardi del sindaco per riportare la legalita' e l'agibilita' democratica nel comune di Locri. Si chiedeva inoltre di sapere la conclusione dell'indagine investigativa affidata dal prefetto di Reggio Calabria alle Forze dell'ordine, oltre 18 mesi fa, al fine di decidere lo scioglimento del consiglio comunale di Locri per infiltrazione mafiosa in seguito all'indagine giudiziaria denominata "primavera" che ha visto indagati lo stesso sindaco (nipote di un presunto boss arrestato) ed un suo assessore per fatti di mafia; intanto si apprende dalla stampa che i consiglieri dell'opposizione del comune di Locri ribadiscono le ripetute violazioni di legge commesse dal sindaco in ordine all'approvazione del bilancio e aggiungono che lo stesso continua ad abusare del proprio potere, in quanto non ha ritenuto di mettere all'ordine del giorno il documento depositato dall'assessore Iannelli nel quale si evidenzia una conduzione irregolare e prevaricatrice sull'attivita' della giunta comunale da parte del sindaco; dell'assessore Iannelli l'interrogante si e' occupato con atto di sindacato ispettivo n. 4-16402, presentato nel lontano 24 marzo 1998 per cui ancora non ha avuto risposta, nel quale riferiva che l'assessore Iannelli aveva presentato le dimissioni in quanto il suo consorte si era rivolto al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Locri, al prefetto di Reggio Calabria e alla direzione distrettuale antimafia per alcune sue pratiche che non venivano definite dal comune; inoltre i consiglieri comunali dell'opposizione del comune di Locri riferiscono di altri atti di "prepotenza" del sindaco di Locri come la costituzione di un ufficio stampa "al fine di sponsorizzare la sua prossima campagna elettorale", le assunzioni e le promozioni di personale dettate da discutibili criteri personalistici anziche' da canoni meritocratici, di efficienza e trasparenza, mentre si continuano a trascurare i reali problemi dei cittadini e le richieste dell'opposizione -: se il Governo non ritenga che anche questi episodi debbano essere considerati elementi aggiuntivi ai fatti gia' evidenziati con numerosissimi precedenti atti ispettivi rimasti senza risposta, per l'attivazione dei poteri di controllo sul sindaco e la giunta comunale di Locri, considerando che il prefetto di Reggio Calbria non ha ancora disposto la sospensione. (3-03836)