Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03839 presentata da COLA SERGIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990520
Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: sono da tempo in corso di esecuzione radicali lavori di ristrutturazione della Villa comunale di Napoli, ubicata sul lungomare di via Caracciolo; tale complesso e' stato sempre considerato uno dei parchi di Napoli piu' importanti non solo perche' adiacente ad uno dei piu' bei litorali del mondo, ma anche perche' accoglie opere di diversi stili realizzate nell'ottocento ed agli inizi del novecento; alla fine di aprile 1999 e' iniziata la costruzione di una costosa cancellata di recinzione di tutto il parco che ha sollevato la protesta della quasi totalita' dei napoletani; tale recinzione e' parsa deturpare, per le discutibili caratteristiche, il meraviglioso contesto ambientale preesistente, oltre a dare l'impressione di una grande "gabbia"; inoltre, sono stati abbattuti alberi secolari senza che ve ne fosse alcuna necessita' e senza nemmeno consultare i botanici; ed ancora, sono in corso di realizzazione moderne opere in muratura da adibire a posti di ristoro, con evidente compromissione del paesaggio; gli uomini di cultura e gli esperti di ogni appartenenza politica hanno reiteratamente e platealmente reagito a quello che viene considerato un vero e proprio sfregio, censurando un provvedimento - per il quale sono state peraltro erogate e spese decine di miliardi - adottato senza averli consultati per un piu' che opportuno parere; analoga iniziativa, avente ad oggetto la costruzione di una cancellata delle stesse caratteristiche di quelle della Villa comunale di Napoli, e' stata assunta pochi mesi fa dal comune di Milano. In tal caso, a seguito delle piu' che legittime proteste venute da piu' parti, il ministro interrogato ha immediatamente sospeso la realizzazione dell'opera -: quali iniziative si intendano, con comprensibile sollecitudine, assumere per porre riparo a tale scempio; se, in particolare, considerata la perfetta analogia, non sia il caso di adottare lo stesso provvedimento applicato a Milano, ordinando la rimozione delle opere e restituendo, in tale modo, l'originaria ed incomparabile armonica configurazione dello stato dei luoghi. (3-03839)