Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06292 presentata da PEZZONI MARCO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990521
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il risultato delle elezioni israeliane ha segnato un netto cambio di prospettiva per il processo di pace in Medio Oriente, con la sconfitta dell'uomo - Benjamin "Bibi" Netanyahu - che l'opinione pubblica mondiale e numerosi Governi, compreso quello degli Stati Uniti, hanno giustamente individuato come maggiore responsabile della crisi di quel processo; l'Unione europea, che aveva recentemente dimostrato tutto il suo disappunto per la politica di Netanyahu, anche affermando solennemente il diritto dei palestinesi ad avere un proprio Stato, ha immediatamente riattivato la missione del proprio inviato Moratinos; l'Autorita' nazionale palestinese ha dimostrato grande senso di responsabilita', posticipandone la proclamazione unilaterale, come la lettera e lo spirito degli Accordi di Oslo e Washington avrebbe loro consentito; il Primo ministro eletto Barak ha gia' confermato la sua intenzione di chiudere entro un anno la vicenda dell'occupazione militare del sud del Libano, cosa che non mancherebbe di rimettere in moto anche i colloqui con la Siria, mentre certamente un ruolo di primo piano verra' nuovamente assunto da Shimon Peres, l'uomo che assieme al compianto Primo Ministro Rabin ed al Presidente dell'Anp Yasser Arafat, aveva saputo procedere con coraggio sulla strada della "pace dei coraggiosi"; tutto cio' non segnerebbe ancora la soluzione dei problemi tuttora aperti, ma certamente porterebbe rapidamente ad un mutamento di clima, in cui sarebbe possibile intravedere e lavorare per soluzioni positive; tra i problemi ancora aperti oltre a quelli riguardanti confini, insediamenti di coloni ebrei, regime delle acque, infrastrutture, ecc., vi e' quello dello status futuro della citta' di Gerusalemme, che ha un particolare rilievo internazionale, sia perche' oggetto di ripetute e disattese risoluzioni delle Nazioni unite, sia perche' e' la citta' a cui guardano con particolare sensibilita' miliardi di fedeli delle tre grandi religioni monoteiste, di ciascuna delle quale racchiude luoghi altamente simbolici; cio' assume rilievo ancora maggiore alla vigilia dell'apertura dell'Anno Santo, che investe direttamente vari luoghi della Terra Santa, da Gerusalemme stessa a Betlemme, a Nazareth; in varie occasioni, tra cui l'ultima e' stata proprio la presentazione a Roma del Progetto Betlemme 2000, il presidente Arafat ha sottolineato come la capitale della Repubblica italiana, che e' anche sede intangibile del Papato, possa essere un esempio da tenere presente nella ricerca di una soluzione al problema di Gerusalemme stessa, come possibile capitale di due Stati diversi -: quali valutazioni diano il Governo e l'Unione europea sulle reali possibilita' di una prossima evoluzione positiva del processo di pace in Medio Oriente; quale specifico contributo intenda sviluppare il Governo italiano proprio sulla delicata questione del futuro status di Gerusalemme; quali iniziative, sempre anche nel quadro Ue si stiano assumendo per sollecitare e favorire una rapida riapertura del dialogo su tutti i temi indicati, verso lo Stato di Israele, verso l'Autorita' nazionale palestinese, verso i Governi di Siria e Libano. (5-06292)