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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01815 presentata da FEI SANDRA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990521

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: in Uganda in data 27 aprile 1999, gli organi di stampa ufficiali hanno dato la notizia dell'imminente esecuzione di ventotto detenuti: Haji Musa Ssebirumbi, Emmanuel Kasujja, Yefusa Khamali, Justus Robert Bashekana, Benson Komakech, Dauson John Bageya, Erizefani Kasakya, Amisi Katarikawe, Bashir Kanunyuzi, Sowedi Kanunyuzi, Jeflin Lubega, Stephen Sunday, Richard Odongpiny-omal, Sisto Obwoma, Celestino Olango, Leo Nyendwoha, William Gurikacha, Medadi Tindawesire, Silver Tugugu, Galasino Kinto, William Bataringaya, James Kinyingi Muwanga, John Fisher Iga, John Bosco Kiwanuka, Lwanga Kimbugwe Kaloli, Leo Mwebaze, Joseph Andabati, Ronald Owino; queste sarebbero le prime esecuzioni nel Paese dal 1996; nonostante si tratti in maggior parte di criminali comuni, vi e' motivo di ritenere che il Governo abbia deciso di dare luogo all'esecuzione per ragioni politiche; si teme che tali esecuzioni abbiano lo scopo di servire da deterrente contro attacchi ed attentati dei gruppi ribelli contro il Governo; il Presidente, Yoweri Museveni, ha il potere di annullare le esecuzioni; l'Italia e' un Paese impegnato nella lotta contro la pena di morte; l'Unione europea, nella figura del Commissario europeo, Emma Bonino, ha tentato di intervenire per evitare che i detenuti venissero giustiziati -: se e quali iniziative il Governo italiano abbia preso sia a livello nazionale che europeo, al fine di chiedere la sospensione delle suddette esecuzioni; se e che cosa intenda fare affinche' possano essere scongiurati nuovi episodi di esecuzione capitale. (2-01815)

 
Cronologia
mercoledì 19 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Roma le Brigate rosse uccidono il professor Massimo D'Antona, ex sottosegretario e consulente del Ministro del lavoro Bassolino.

sabato 22 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale Penale Internazionale per la ex-Iugoslavia incrimina il Presidente Milosevic, il Primo ministro della Repubblica Federale di Iugoslavia, nonché il Presidente e il Primo Ministro della Serbia e il Capo di Stato Maggiore dell'esercito iugoslavo per i seguenti crimini contro l'umanità: omicidio, persecuzione per motivi politici, razziali e religiosi e deportazione.