Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06290 presentata da MARENGO LUCIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990521

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il dottor Giuseppe De Luisi, direttore coordinatore d'istituto penitenziario in forza al centro giustizia minorile di Bari, beneficiario dell'articolo 40 della legge 395/1990, e' in aperto contrasto con i suoi dirigenti ministeriali dell'Ucgm nei cui ruoli e' dal 16 febbraio 1994; analogo conflitto esisterebbe tra gli altri di posizione contrattuale similare e molti altri dello stesso ufficio centrale che prestano servizio in periferia; di tutto cio' il competente ministero e' stato sempre informato anche attraverso petizioni tese a rimuovere gli ostacoli e a contribuire a rasserenare i dipendenti transitati in giustizia minorile dal Dap e ad eliminare la nota antidemocraticita' imposta dal direttore generale, e dai suoi dirigenti le divisioni ministeriali; anche di recente i funzionari direttivi di cui all'articolo 40 citato hanno sollecitato il ministro per conoscere se si intendeva estendere i benefici del "riordino" di cui si discute in Parlamento a favore dei dirigenti e direttivi del Dap che a loro volta sono beneficiari dello stesso articolo 40; si ha motivo di ritenere che l'atteggiamento dei responsabili ministeriali si sia rivelato di parte e sia finalizzato a scaricare sul funzionario periferico responsabilita' gravi di altri -: quali iniziative intenda porre in atto affinche' vengano effettuate ispezioni ministeriali immuni da condizionamenti, finalizzate a contenere gli arbitrii di alcuni dirigenti ministeriali. (5-06290)

 
Cronologia
mercoledì 19 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Roma le Brigate rosse uccidono il professor Massimo D'Antona, ex sottosegretario e consulente del Ministro del lavoro Bassolino.

sabato 22 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale Penale Internazionale per la ex-Iugoslavia incrimina il Presidente Milosevic, il Primo ministro della Repubblica Federale di Iugoslavia, nonché il Presidente e il Primo Ministro della Serbia e il Capo di Stato Maggiore dell'esercito iugoslavo per i seguenti crimini contro l'umanità: omicidio, persecuzione per motivi politici, razziali e religiosi e deportazione.