Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06296 presentata da MARENGO LUCIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990521
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: nell'aprile del 1996 su conforme segnalazione dell'ufficio di coordinamento per la lotta antifrode (Ucla) della commissione Unione europea, che aveva costituito una task force per le indagini sul contrabbando delle sigarette, il Ministero delle finanze segnalo' riservatamente agli uffici delle dogane il meccanismo della frode a danno dell'Italia cosi' come veniva realizzato in quel momento; da tale rapporto risultava chiaramente che il centro di elaborazione della frode era in Svizzera da dove partivano i carichi per l'Italia attraverso un lungo giro depistante che coinvolgeva la Lettonia, l'Ucraina, la Bulgaria, la Germania, l'Austria ed il Montenegro punto di imbarco sui veloci mezzi navali per l'Italia; il comando generale della Guardia di finanza veniva costantemente informato (della task force facevano parte anche suoi ufficiali) sia sulle societa' promotrici che su quelle esecutrici, fittiziamente domiciliate nei Paesi piu' disparati (Vaduz, Cipro, Panama, Nassau) che sui soggetti presenti in dette societa', sempre gli stessi, di evidente origine italiana ma di nazionalita' svizzera, opportunamente reclutati da una grande e nota organizzazione, che ha la sede regionale per l'Europa a Losanna ed una stabile organizzazione in Italia; questi elementi come noto vennero gia' esposti nel corso di una audizione del novembre 1996, fatta dalla Commissione finanze della Camera al comandante generale della Guardia di finanza; successivamente a tale data sembra sia pervenuto un rapporto riservato dell'Ucla, su richiesta della Dia di Bari, il cui contenuto denuncerebbe come ancora piu' significativa ed esplicita l'opera corruttiva dei promotori di sempre del contrabbando verso l'Italia, sottolineando come il contributo finanziario ai governi montenegrino e albanese, rappresenti la contropartita dello stoccaggio del prodotto in prossimita' dei luoghi dove stazionano i veloci mezzi acquatici, nei porti di Bari e Valona; tale rapporto redatto da un gruppo operativo che annovera nella sua compagine funzionari doganali ed ufficiali italiani, non poteva e non puo' non essere pervenuto o essere stato segnalato nei suoi contenuti essenziali al Ministro delle finanze; per un quadriennio questa allarmante denuncia circostanziata, a danno del nostro Paese con l'aggravante dell'attuale camuffamento delle operazioni illegali con quelle pseudoumanitarie dell'esodo, altrettanto programmato di nuclei socialmente sfavoriti o provati da conflitti etnici, e' stata completamente disattesa; se intenda assumere l'impegno di rivedere totalmente i rapporti commerciali con la multinazionale che produce le sigarette che fino ad oggi si e' rifiutata di sottoscrivere qualsiasi accordo richiestole per individuare e perseguire gli acquirenti-venditori dei prodotti contrabbandati nonche' per stabilire serie misure antifrode non piu' rinviabili; se non ritenga di dover elevare formale protesta nei confronti del Governo montenegrino visto che secondo il contenuto del rapporto della commissione dell'Unione europea, lo stesso Governo sarebbe attore nel contrabbando ricavando in dettagli due milioni di dollari al mese per il contrabbando degli stupefacenti e tre milioni di dollari al mese dal contrabbando delle sigarette (questo contenuto e' stato anche recentemente esplicitato dal comandante della Guardia di finanza di Bari in una relazione al Rotary Club). (5-06296)