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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01822 presentata da SCHMID SANDRO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990525

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: il prossimo 13 giugno 1999 i cittadini italiani saranno chiamati a votare per le elezioni amministrative ed europee. In tal modo anche in Italia, come in tanti paesi europei, si abbineranno nel cosiddetto election day tutte le elezioni previste nell'arco dell'anno. Si tratta di un'innovazione interessante, un esperimento dal quale trarre utili considerazioni. Questo avvenimento porta pero' ancor piu' in evidenza un neo e una contraddizione della legislazione costituzionale vigente, in particolare fra Costituzione e statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige, che rischia persino di invalidare le consultazioni. Infatti l'elezione simultanea di molte amministrazioni provinciali con l'elezione del Parlamento europeo rischia di creare una grave limitazione dei diritti politici di alcune centinaia di cittadini residenti in Trentino-Alto Adige; la situazione giuridica scaturente dall'applicazione dell'anacronistico articolo 25 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e' paradossale. Gia' e' stato evidenziato nella proposta di legge n. 5406 del 16 novembre 1998, a firma Schmid e Olivieri, come la norma dell'articolo 25 dello statuto speciale, nel prevedere al quarto comma che "per l'esercizio del diritto elettorale attivo e' richiesto il requisito della residenza nel territorio regionale per un periodo ininterrotto di quattro anni", ha in se' limitazioni ai diritti politici di circa ventimila cittadini. Oggi, pero' la situazione e' aggravata dalla impossibilita' dei residenti "senza diritto di voto" di poter votare simultaneamente nel proprio comune della regione, per le europee, e nel comune di origine extraregionale, per le provinciali. Infatti, ai cittadini residenti nel territorio della regione Trentino-Alto Adige, che non hanno maturato quattro anni ininterrotti di residenza, e quindi non hanno potuto manifestare il proprio voto nella recente competizione amministrativa dello scorso novembre, deve essere garantito il diritto di voto per le analoghe elezioni (provinciali e regionali) nei territori di provenienza. Tant'e' che alcune centinaia di cittadini risultano iscritti nelle liste elettorali dei comuni di residenza del Trentino-Alto Adige, per le elezioni europee, e contemporaneamente nelle liste aggiunte di altri comuni solamente per le elezioni provinciali. La qual cosa deve consentire di evitare ricorsi formali da parte di coloro i quali, non avendo avuto il diritto di votare per il rinnovo delle istituzioni autonomistiche del Trentino-Alto Adige, si sentissero lesi nei propri diritti costituzionalmente garantiti; e' infatti dato per assodato che il diritto di voto e' il piu' rilevante strumento di partecipazione dei cittadini alla vita dello Stato e delle comunita' locali, e anzi esso sintetizza tale partecipazione, ed e' costituzionalmente fortemente garantito La Costituzione all'articolo 48 afferma il diritto di voto e stabilisce anche che il suo esercizio e' un dovere civico; contemporaneamente, all'articolo 3, stabilisce il principio di eguaglianza in termini particolarmente ampi, conformandosi alle esigenze dello Stato democratico, per il quale non e' sufficiente la sola eguaglianza formale, dovendosi aggiungere ad essa l'eguaglianza sostanziale, intesa come possibilita' di conseguire il pieno sviluppo della propria personalita' e di partecipare, con pari opportunita', alla vita politica, civile ed economica del paese; il problema quindi riguarda, in modo urgente, coloro i quali sono iscritti nelle liste aggiunte delle province in cui si vota, e che non potranno di fatto votare contemporaneamente in due citta' diverse nello stesso giorno, essendovi citta' che sono distanti da Trento o Bolzano anche mille chilometri. Il problema rischia di avere ripercussioni su tutte le elezioni previste per il 13 giugno, avendo l'interrogante avuto notizia della presentazione presso il Tar del Lazio di un ricorso avverso l'indizione dei comizi elettorali basato sulle limitazioni sostanziali ai diritti politici costituzionalmente garantiti -: se siano consapevoli della critica situazione giuridica causata dall'abbinamento delle elezioni provinciali con le elezioni europee per la particolare situazione dell'ordinamento costituzionale del Trentino-Alto Adige, e come si possa uscire da questo "pantano" giuridico provocato da una norma anacronistica (articolo 25 statuto speciale) basata su fenomeni e problematiche legate al passato; se, in particolare, non si ritenga di emanare con urgenza un provvedimento che, mutuando per analogia le modalita' di voto previste per gli italiani residenti all'estero, garantisca a queste centinaia di cittadini il diritto di voto per le europee il giorno 12 giugno, e anche sostanzialmente il diritto di voto per le amministrative provinciali il giorno seguente, domenica 13 giugno 1999. (2-01822)

 
Cronologia
lunedì 24 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Salerno un incendio provocato sul treno speciale che riporta a casa i tifosi della Salernitana causa la morte di quattro tifosi.

giovedì 3 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si riunisce a Colonia, in Germania, il Consiglio europeo, che adotta la prima strategia comune dell'Unione europea nei confronti della Russia, nonché dichiarazioni sul Kossovo e sul rafforzamento della politica europea comune in materia di sicurezza e di difesa e nomina. Javier Solana è nominato Alto rappresentante per la PESC e Segretario generale del Consiglio.