Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06310 presentata da REPETTO ALESSANDRO GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990526
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: la Commissione europea ha elaborato una serie di iniziative giuridico-legislative volte a ridurre l'aliquota Iva sui servizi ad alta intensita' di lavoro; l'attivita' di vigilanza e di trasporto valori risulta essere tra le attivita' di servizio quella a piu' alta intensita' di lavoro in quanto si realizza solo attraverso la macchina "uomo"; i servizi offerti all'utenza da un istituto di vigilanza sono il servizio di piantonamento costituito al 100 per cento dalla presenza e dall'opera dell'uomo, il servizio di pattugliamento e di teleradio allarme dove, allo stesso modo, la prestazione dell'uomo e' data al 100 per cento, il servizio di trasporto valori, dove ugualmente la prestazione dell'uomo costituisce il 70 per cento dell'intero servizio; essendo queste prestazioni che si svolgono nell'ambito del territorio nazionale senza interscambio con altri Paesi della Comunita', la riduzione dell'Iva non concretizzerebbe alcun pericolo di concorrenza sleale volta a favorire l'operatore di vigilanza italiano rispetto a quelli degli altri Paesi europei; attualmente molti utenti di servizi di vigilanza non hanno l'opportunita' di compensare l'Iva gravante sul corrispettivo del servizio, determinandosi per essi in merito alla prestazione un onere aggiuntivo del 20 per cento; se l'Iva fosse ridotta la somma risparmiata potrebbe essere destinata all'incremento dei servizi con un conseguente sviluppo occupazionale anche alla luce della richiesta proveniente da una situazione di allarme sociale crescente; il legislatore gia' nel passato ha considerato l'attivita' di vigilanza tra quelle meritevoli di agevolazioni fiscali, in particolare in merito all'Iva, in quanto e' dimostrato che sin dal 1982 l'attivita' prestata dalle guardie giurate dipendenti dagli istituti di vigilanza era considerata dall'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 esente da Iva; successivamente la legge n. 53 del 28 febbraio 1983 ha previsto un'esenzione ulteriore per attivita' di prestazioni di vigilanza e custodia confermata anche nel decreto-legge n. 557 del 1993; il ministero delle finanze ha ritenuto l'esenzione, sulla base di una propria interpretazione, applicabile solo alla guardia giurata lavoratore autonomo, figura inesistente nell'ordinamento attuale e questo ha provocato un contenzioso tra istituti di vigilanza e istituti finanziari; si ritiene opportuno un intervento per risolvere in via definitiva detta interpretazione; comunque quanto esposto dimostra chiaramente come l'attivita' di vigilanza sia considerata attivita' meritevole di agevolazioni rendendo improcrastinabile un intervento urgente in materia -: quali iniziative intenda intraprendere, in linea con le direttive comunitarie, al fine di inserire il comparto di vigilanza e trasporto valori tra le attivita' che possano beneficiare di riduzioni di aliquote Iva in qualita' di prestazioni ad alta intensita' di lavoro senza contenuto di esportazione. (5-06310)