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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06311 presentata da BUTTI ALESSIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990526

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel mese di marzo del 1994 il direttore di sezione dell'Ufficio imposte dirette di Como venne arrestato con l'accusa di corruzione per aver incassato una tangente di 83 milioni che, secondo la magistratura, sarebbe valsa quale "ringraziamento" per "dimenticare" gli accertamenti della Finanza a carico di un professionista accusato di aver evaso 1.200 milioni di imposte dirette; il funzionario dopo aver ammesso le proprie colpe fu allontanato a seguito di dimissioni dall'ufficio citato e patteggio' la pena per reato di corruzione; il funzionario e' oggi rientrato nell'amministrazione finanziaria e pare che il periodo intercorso tra le dimissioni ed il rientro in servizio gli sia stato riconosciuto come anzianita' di servizio -: dato che l'assunzione nei ruoli della pubblica amministrazione prevede, tra l'altro, che il candidato sia in possesso di adeguati requisiti morali e di condotta, come si giustifichi la riammissione in servizio di un funzionario infedele e condannato (sia pure con pena patteggiata) per corruzione; quanti siano i dipendenti dell'amministrazione finanziaria e gli appartenenti al Corpo della Guardia di finanza che, sebbene condannati anche con sentenza di patteggiamento, sono stati riammessi in servizio negli ultimi dodici mesi; per quale ragione il funzionario che a suo tempo fu oggetto di vari articoli sulla stampa locale sia stato riammesso nella pubblica amministrazione; quale sia stato l'esito del procedimento disciplinare della pubblica amministrazione; con quale qualifica, incarico e funzioni, il funzionario sia stato reinserito nell'organico e con quale anzianita' di servizio; se sia possibile che il funzionario sia risultato idoneo (ancorche' non vincitore) al recente concorso per titoli indetto dall'amministrazione finanziaria per reclutare propri dirigenti; supposto che la riammissione fosse un atto dovuto, per quali motivi gli uffici superiori della pubblica amministrazione non abbiano esercitato quella minima e dovuta valutazione di opportunita' e rispetto nei confronti della collettivita' di Como, reinsediando il funzionario nel medesimo Ufficio imposte dirette di Como; se sia possibile che le giuste garanzie processuali e penali che la legge riserva al cittadino imputato (che patteggia la pena) siano di impedimento alla pubblica amministrazione, quanto meno sul piano dell'opportunita' e discrezionalita' amministrativa, per disporre il trasferimento del funzionario infedele in luoghi diversi da quelli del commesso reato; se tutto quanto riferito risulta vero, come si concili e giustifichi lo sforzo di moralizzazione e di miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione con la riammissione e l'affidamento di incarichi direttivi a personaggi condannati (anche se con pena patteggiata) per reati di corruzione; come intenda attuare una concreta e giusta politica di lotta all'evasione e quindi instaurare rapporti sempre piu' trasparenti con i contribuenti se pare cosi' difficile "liberarsi" di funzionari che, comunque, non sono idonei ad instaurare con la collettivita' dei contribuenti rapporti di reciproco affidamento. (5-06311)

 
Cronologia
lunedì 24 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Salerno un incendio provocato sul treno speciale che riporta a casa i tifosi della Salernitana causa la morte di quattro tifosi.

giovedì 3 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si riunisce a Colonia, in Germania, il Consiglio europeo, che adotta la prima strategia comune dell'Unione europea nei confronti della Russia, nonché dichiarazioni sul Kossovo e sul rafforzamento della politica europea comune in materia di sicurezza e di difesa e nomina. Javier Solana è nominato Alto rappresentante per la PESC e Segretario generale del Consiglio.