Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06324 presentata da MARINACCI NICANDRO (MISTO) in data 19990527

Al Ministro per le politiche agricole. - Per sapere - premesso che: la regione Puglia sta per approvare sulla base della legge regionale n. 27 del 1998 un regolamento relativo alla caccia in contraddizione con la legge quadro nazionale n. 157 del 1992; difatti si consentirebbe la pratica venatoria in ognuno degli ambiti territoriali di caccia (Atc) di tutti "i cacciatori residenti in Puglia che abbiano versato il proprio contributo di accesso anche ad un Atc di altra provincia"; tale norma, se approvata, consentirebbe il prelievo della fauna anche a coloro che non contribuiscono alla gestione finanziaria e faunistica del territorio in cui si reca ad esercitare la caccia, quindi si intenderebbe riproporre quel "nomadismo venatorio" bandito dalla legge-quadro nazionale a causa dei trascorsi danni arrecati da coloro che non cacciando sul territorio di propria residenza non erano sufficientemente responsabilizzati riguardo ad una loro gestione equilibrata e corretta; inoltre, l'imminente regolamento regionale degli Atc prevederebbe che i cacciatori extra regionali possano essere ammessi solo "nel limite massimo del 4 per cento dei cacciatori ammissibili", in contrasto, quindi, con la legge nazionale che prevede solo la mera "possibilita'" riguardo a porre limiti per l'ammissione dei cacciatori extraregionali che intendano esercitare l'attivita' venatoria a pagamento; tale previsione e' penalizzante per gli Atc gia' istituiti nella provincia di Foggia ove, per l'ampiezza del territorio in confronto con le altre province, possono essere ammessi 16.427 cacciatori provenienti da altre regioni che grazie ai loro contributi riescono a soddisfare tutti gli obblighi istituzionali quali le funzioni pubbliche, il mantenimento delle strutture ambientali e venatorie, il riassetto del catasto faunistico, l'acclimatazione e l'ambientamento della fauna, gli studi e i censimenti, gli interventi colturali, il ripristino e il riassetto degli habitat naturali, gli incentivi economici, i danni cagionati dalla fauna, la vigilanza venatoria volontaria, le cooperative di servizio, oltre ad alimentare il turismo venatorio che per le zone svantaggiate del sub Appennino e del Gargano resta l'unica fonte di sostentamento durante il periodo invernale. Non riconoscere queste ulteriori esigenze significherebbe mortificare ancor piu' quelle popolazioni che proprio sul turismo e su una agricoltura marginale connesse alla caccia riescono a trarre un seppur minimo reddito e a rendere abitate contrade sperdute, svolgendo cosi' anche una funzione di vigilanza ambientale; l'ipotesi normativa regionale farebbe crollare le entrate dei due Atc provinciali da piu' di due miliardi ad appena 452 milioni che non servirebbero neppure a coprire le sole spese amministrative inerenti la gestione venatoria ordinaria istituzionalmente dovute; se la regione dovesse portare a compimento quanto ipotizzato, i vari comitati di protesta, costituitisi spontaneamente, avrebbero intenzione di promuovere manifestazioni e persino di indire referendum consultivi per il passaggio dei loro comuni alle province confinanti di Campobasso, Benevento ed Avellino, oltre alla decisione gia' assunta di proporre ricorso alla Corte costituzionale avverso la contestata legge regionale n. 27 del 1998 -: se non ritenga contrastante tale aspetto della normativa regionale vigente nella regione Puglia e il previsto regolamento con la legge quadro statale sull'attivita' venatoria n. 157 del 1992 e in tal caso quali iniziative intenda assumere per sanare tale situazione che rischia di infoltire le gia' cospicue schiere dei disoccupati e degli emigrati della provincia di Foggia. (5-06324)

 
Cronologia
lunedì 24 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Salerno un incendio provocato sul treno speciale che riporta a casa i tifosi della Salernitana causa la morte di quattro tifosi.

giovedì 3 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si riunisce a Colonia, in Germania, il Consiglio europeo, che adotta la prima strategia comune dell'Unione europea nei confronti della Russia, nonché dichiarazioni sul Kossovo e sul rafforzamento della politica europea comune in materia di sicurezza e di difesa e nomina. Javier Solana è nominato Alto rappresentante per la PESC e Segretario generale del Consiglio.