Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06329 presentata da LUCIDI MARCELLA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990531
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: dal mese di ottobre 1997, in esecuzione del provvedimento di riassetto organizzativo dei commissariati distaccati di pubblica sicurezza, il commissariato di Velletri e' divenuto un ufficio coordinato dal commissariato di Albano Laziale, deputato ad essere l'ufficio coordinatore per i Castelli Romani; lo scopo del provvedimento era, almeno nelle intenzioni, quello di sgravare i vari uffici di pubblica sicurezza coordinati, razionalizzandone le varie attivita' di polizia al fine di garantire una maggiore e piu' incisiva attivita' di prevenzione e controllo del territorio, nonche' ridistribuire, sull'unica ed ampia giurisdizione venutasi a creare, le risorse disponibili; al fine di assicurare e realizzare quanto progettato con il citato provvedimento si prevedeva un cospicuo aumento di personale del suddetto commissariato, in particolare il prospetto allegato al provvedimento indicava un totale di 57 uomini dei quali 30 del ruolo assistenti e agenti; in realta' il personale previsto non e' stato assegnato e alcuni uomini sono stati addirittura trasferiti al commissariato coordinatore, rimanendo cosi' con un numero ristretto di persone, i quali oltre a coprire i turni di servizio necessari, sono spesso impiegati in servizi di aggregazione; il trasferimento dell'attivita' investigativa al commissariato coordinatore espone ad un aumento dei crimini in genere, in modo particolare diffusione di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio, crimini che necessitano un'accurata attivita' investigativa, che in alcuni comuni non potrebbe venire effettuata in modo costante, sia per l'esiguita' del personale in servizio di polizia giudiziaria del commissariato coordinatore, sia per la vastita' del territorio di giurisdizione, calcolando che il solo comune di Velletri ha una superficie di 100 chilometri quadrati con una popolazione di oltre 50.000 abitanti, e cosa piu' importante e' sede di Procura della Repubblica nonche' super carcere, dove sono detenuti tra gli altri, personaggi di notevole spessore criminale, inoltre la particolare posizione geografica colloca questo territorio a confine con zone a rischio delinquenziale quali i comuni di Aprilia, Cisterna di Latina e il litorale di Anzio; questo stato di cose sta generando nella popolazione una sfiducia nei confronti della polizia di Stato, sia per l'aumento dei fatti delittuosi, sia per il naturale allungamento dei tempi di attesa all'ottenimento di autorizzazioni amministrative, mentre risulta, da notizie informali, che sono in continuo aumento denunce di eventi criminosi e richieste di intervento al Comando dei carabinieri, a testimonianza del fatto che i cittadini ritengono praticamente inoperativo il commissariato in questione, tale situazione e' stata commentata negativamente anche da alcune testate giornalistiche locali fattesi portavoce del malcontento popolare; si registra inoltre il notevole disagio e la demotivazione tra il personale, che si trova a prestare servizio in un commissariato ridotto al mero ruolo di un posto di polizia, in conseguenza della riorganizzazione de qua, consapevole di dover espletare la propria funzione professionale al servizio della comunita' ma trovandosi nell'impossibilita' di farlo cosicche' il tanto pubblicizzato slogan "insieme tra la gente" risulta mera retorica -: se sia a conoscenza dei fatti, quali siano le sue valutazioni e in che modo intenda affrontare il problema considerando l'importanza che Velletri assume nel contesto della provincia di Roma quale centro maggiore a sud della capitale, e se non ritenga di rivedere lo schema organizzativo restituendo la piena funzionalita' e operativita' al citato ufficio di polizia, riattribuendogli le funzioni ora delegate al commissariato coordinatore. (5-06329)