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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03895 presentata da SCHMID SANDRO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990602

Ai Ministri dell'interno e dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in base al riordino nazionale dei posti di polizia ferroviaria entro il prossimo agosto probabilmente verra' diramata una circolare volta a sopprimere molte sedi periferiche della Polfer. Notizie ufficiose denunciano che la sede di Rovereto sarebbe inclusa nell'elenco degli uffici definiti "periferici" e che anch'essa sia destinata ad essere soppressa; la stazione ferroviaria di Rovereto in realta' e' una fermata altamente significativa e frequentata, sia per l'alto numero di convogli che si fermano obbligatoriamente in stazione che per la sua centralita'. Infatti Rovereto e' fermata principale per il raggiungimento di tutte le zone turistiche del basso Trentino, compresa la zona del lago di Garda. In piu' la stessa Rovereto, oltre ad avere circa 35 mila abitanti, servire una popolazione di 68 mila abitanti della Vallagarina ed essere la terza realta' urbana della regione Trentino-Alto Adige, si connota come citta' turistica. Per dare qualche dato, le numerosissime offerte turistiche di Rovereto portano in citta', dalla primavera all'autunno, circa 70 mila persone di cui 40 mila italiani e 30 mila stranieri. In piu' va considerato che per Rovereto, essendo la citta' sull'asse del Brennero, passano e si fermano i convogli che congiungono l'Italia al Nord Europa. Durante il periodo invernale circolano e si fermano giornalmente 73 treni viaggiatori diretti a nord ed a sud, che con l'esodo estivo sono incrementati di circa il 30 per cento, per un totale di circa 90 convogli viaggiatori; ribadendo che la stazione ferroviaria di Rovereto, e l'attigua stazione dei pullman serve zone turistiche di primissimo livello nazionale ed internazionale (lago di Garda, Altipiani di Folgaria, Lavarone, Brentonico eccetera), la sua importanza e' ancora piu' evidente se si considera qualche altro dato numerico. Infatti il movimento annuale di turisti che si rivolge alla zona dell'Alto Garda nel periodo primavera-autunno e' di circa 2 milioni di presenze, prevalentemente stranieri provenienti dal nord Europa, e di circa 700 mila presenze invernali, prevalentemente del centro-sud Italia, sugli altipiani sciistici circostanti. Rilevante in proposito e' che presso la stazione ferroviaria arrivano e transitano oltre 500 treni straordinari (riservati) per comitive di turisti stranieri; tali considerazioni portano a ritenere Rovereto, e quindi la sua stazione ferroviaria, nodo strategico di congiunzione e di passaggio fra nord e sud Europa e nodo fondamentale per il collegamento con zone turistiche limitrofe di rilevante significato nazionale ed internazionale; ad aggravare le forti preoccupazioni sull'eventuale chiusura dell'ufficio della Polfer di Rovereto vi sono anche considerazioni sulla situazione attuale della sicurezza in stazione e nelle zone antistanti. Infatti, nonostante l'encomiabile lavoro dei tredici agenti dell'ufficio, viene segnalata una situazione di crescente percezione di insicurezza da parte dei residenti, a causa dei sempre piu' numerosi fenomeni di prostituzione e di spaccio di droga, e l'aumento di casi di microcriminalita' denunciati dai passeggeri -: se, per tutte le considerazioni di cui in premessa, condivida l'inopportunita' dell'eventuale chiusura del posto di polizia ferroviaria di Rovereto, improvvidamente considerabile come "periferico", e se, considerata la sua importanza, non ritenga di escluderlo integralmente dal piano di riordino nazionale dei posti Polfer. (3-03895)

 
Cronologia
lunedì 24 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Salerno un incendio provocato sul treno speciale che riporta a casa i tifosi della Salernitana causa la morte di quattro tifosi.

giovedì 3 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si riunisce a Colonia, in Germania, il Consiglio europeo, che adotta la prima strategia comune dell'Unione europea nei confronti della Russia, nonché dichiarazioni sul Kossovo e sul rafforzamento della politica europea comune in materia di sicurezza e di difesa e nomina. Javier Solana è nominato Alto rappresentante per la PESC e Segretario generale del Consiglio.