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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06355 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19990615

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: in data 4 maggio 1999 il quotidiano Corriere della Sera informava che due maestri della scuola elementare milanese di Via Pestalozzi - i signori Andrea De Lotto ed Elena Palma - erano stati posti sotto inchiesta per aver appeso sul muro della scuola striscioni di protesta contro la guerra in corso nei Balcani; nello stesso articolo si specificava che i due maestri avevano coinvolto in valutazioni politiche riguardanti la guerra i loro alunni di quarta e quinta elementare; nei giorni successivi il collegio dei docenti in assemblea straordinaria votava a stragrande maggioranza (5 voti contrari e 8 astenuti su 71 aventi diritto) una mozione in cui si bocciava l'iniziativa dei due insegnanti come "non didattica" ma polemica. "Deontologia professionale vuole che - si legge nella mozione - non si ammanniscano ai nostri alunni lezioncine manichee che vedono da un parte i cattivi-guerrafondai e dall'altra i buoni-pacifisti, perche' questo non significa affatto affermare il valore della pace, bensi' distorcere la realta'"; in seguito a un iniziativa della dirigente scolastica e quindi del provveditore di Milano dottor Francesco De Sanctis veniva inviato a Milano un ispettore tecnico, il dottor Vito Piazza; il dottor Piazza si affrettava ad "assolvere" i due insegnanti, affermando che nella loro iniziativa non ravvisava alcun indottrinamento politico nei confronti dei bambini. In compenso lo stesso bocciava senza appello la mozione votata dal corpo docente dichiarandosi, nel corso del Consiglio di circolo (aperto al pubblico) "in totale disaccordo" con il documento. L'ispettore affermava anche di aver collaborato in passato con il quotidiano L'Unita', lasciando intendere di aver sospeso la collaborazione perche' l'organo dei DS era da lui considerato troppo "moderato" -: quali provvedimenti si intendono assumere nei confronti dei due insegnanti che hanno appeso striscioni politico-propagandistici sulla scuola elementare e dell'ispettore tecnico che li ha frettolosamente assolti e che ha espresso pubblicamente le proprie opinioni politiche al fine di garantire la neutralita' nella pubblica amministrazione e nella scuola in particolare. (5-06355)





 
Cronologia
lunedì 14 giugno
  • Politica, cultura e società
    Dopo che Forza Italia si è affermata come primo partito alle elezioni europee Berlusconi chiede le dimissioni del governo. Il Presidente del Consiglio D'Alema replica che il centro-sinistra ha comunque superato il 40% dei consensi.

giovedì 17 giugno
  • Politica, cultura e società
    Dopo il risultato ottenuto alle elezioni europee il segretario di Alleanza nazionale Fini presenta le dimissioni, che vengono congelate. Nei giorni successivi Fini lancia una campagna referendaria contro la quota elettorale proporzionale e il finanziamento dei partiti.