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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01849 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (MISTO) in data 19990615

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle comunicazioni per sapere, premesso che: i sindacati dei lavoratori dell'Ente Poste hanno proclamato per lunedi' 7 giugno una giornata di sciopero che determinera' la chiusura di 14.000 sportelli postali e la conseguente paralisi di un servizio pubblico essenziale; le motivazioni della protesta risiedono nel mancato rinnovo del contratto dei post-telegrafonici nonostante sia scaduto da oltre un anno e mezzo e nonostante la politica di concertazione ulteriormente definita con il patto di Natale; il Ministro delle comunicazioni ha definito "incomprensibili" le ragioni di questa protesta; i sindacati del settore hanno lamentato centinaia di assunzioni fuori contratto e stipendi faraonici tra il giugno 1998 e l'aprile 1999; secondo notizie di stampa trattamenti economici di rilievo sarebbero stati accordati anche a personale privo di titoli di studio e competenze nel settore; ulteriori assunzioni sarebbero state registrate nell'area operativa nonostante l'attuale blocco del turn over, oltre a 14 quadri di primo livello ed 11 di secondo livello con trattamenti retributivi ad personam in violazione delle regole contrattuali -: se rispondano al vero le notizie di stampa sia rispetto alle nuove assunzioni che alle relative retribuzioni nell'Ente Poste Spa e, in tal caso, se risultino coerenti con il piano di impresa e con gli obiettivi di contenimento del deficit di bilancio. (2-01849)





 
Cronologia
lunedì 14 giugno
  • Politica, cultura e società
    Dopo che Forza Italia si è affermata come primo partito alle elezioni europee Berlusconi chiede le dimissioni del governo. Il Presidente del Consiglio D'Alema replica che il centro-sinistra ha comunque superato il 40% dei consensi.

giovedì 17 giugno
  • Politica, cultura e società
    Dopo il risultato ottenuto alle elezioni europee il segretario di Alleanza nazionale Fini presenta le dimissioni, che vengono congelate. Nei giorni successivi Fini lancia una campagna referendaria contro la quota elettorale proporzionale e il finanziamento dei partiti.