Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06360 presentata da CONTENTO MANLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990615
Ai Ministri per i beni e le attivita' culturali e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: il presidente del Comitato dei superstiti del Vajont, Guglielmo Cornaviera, ha recentemente presentato al ministero competente ed al consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia apposita istanza per far dichiarare monumento storico nazionale i detriti della frana del monte Toc che la notte del 9 ottobre 1963 provocarono la morte di duemila persone; tale istanza, presentata in base alla legge 1^ giugno 1939, n. 1089, e successive modificazioni, mira a salvaguardare questo punto del territorio del comune di Erto e Casso (Pordenone) e, contemporaneamente, a tutelare la memoria storica di tutti gli italiani rappresentando, i detriti della frana, il simbolo di una tristissima pagina della storia del nostro Paese; inoltre, non essendo mai state recuperate moltissime delle salme delle vittime di quel disastro, i detriti accumulatisi alle spalle della diga del Vajont hanno assunto un carattere simbolico per numerose famiglie di sopravvissuti; la possibilita' che questa zona, poi, venga utilizzata come sito industriale - come risulterebbe da diversi progetti - viene da piu' parti criticata soprattutto per il senso di mancato rispetto per la memoria delle vittime; in prossimita' dell'area in questione, infine, c'e' il confine del Parco naturale delle Dolomiti friulane, istituito con legge regionale n. 42 del 1996 -: se abbiano gia' avuto modo, nel rispettivo ambito di competenze, di prendere visione dell'istanza del presidente del Comitato dei superstiti del Vajont, Guglielmo Cornaviera, e quale opinione diano di tale richiesta mirata a far dichiarare monumento storico nazionale i detriti della frana del monte Toc in comune di Erto e Casso (Pordenone); quali siano, comunque, le effettive possibilita' di accoglimento della suddetta istanza; quale valutazione diano in merito all'eventuale estensione del territorio del Parco naturale delle Dolomiti friulane fino a comprendere l'area dei detriti del monte Toc. (5-06360)