Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03926 presentata da FILOCAMO GIOVANNI (FORZA ITALIA) in data 19990615
Ai Ministri della sanita', di grazia e giustizia e per gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: con precedenti atti ispettivi e di controllo rimasti ancora senza risposta, l'interrogante assieme ad altri componenti della XII Commissione della Camera dei deputati, metteva in evidenza il comportamento illegale, abusivo, omissivo e prevaricatore dei responsabili della Asl/RMA di Roma per non aver utilizzato il servizio di cardiologia dell'ospedale San Giacomo, provvisto di proprio organico, nel dipartimento dell'emergenza per la cura dei pazienti cardiopatici che si recavano ivi, mettendo a grave rischio la salute e la vita di quegli ammalati; con i precedenti atti di sindacato ispettivo si chiedeva anche di conoscere le procedure seguite per la realizzazione della terapia intensiva coronarica (modulo del servizio di cardiologia) sia per quanto riguardava l'utilizzo e l'assunzione di personale (non si e' tenuto per nulla conto del servizio di cardiologia) e sia per le gare di appalto dei lavori e di acquisto di costosissime apparecchiature, che sembravano viziate per cui si chiedeva l'intervento della Corte dei conti; accentua questi sospetti la relazione prot. n. 1647/DS a firma del direttore sanitario inviata in data 17 dicembre 1998, al direttore generale dell'Asl/RMA di Roma, nella quale si legge: "Infine si ritiene che a seguito della formalizzazione della presente proposta sara' necessario deliberare l'istituzione del Dea di 1^ livello (leggi dipartimento di emergenza), piu' volte previsto ed individuato all'interno di deliberazioni piu' generali di strutturazione dell'azienda"; se alla fine dell'anno scorso ancora non era stato istituito il Dea occorrerebbe chiarire in base a quale procedura venivano assegnati i ruoli e le funzioni di capo e sottocapo del Dipartimento a persone che peraltro non avevano neanche i titoli e i requisiti specifici, mentre i cardiologi ivi esistenti venivano lasciati fuori, sprecando cosi' pubblico denaro per indennita' di funzioni, per costose ristrutturazioni ed apparecchiature -: se intendano nominare una commissione ministeriale d'inchiesta onde accertare le irregolarita' sopra evidenziate per porre cosi' fine ad uno stato di illegalita' che ha determinato spreco di denaro pubblico e danno alla tutela della salute dei cardiopatici ivi recatisi o trasportati; in quale stato sia il procedimento avviato dalla procura della Repubblica del tribunale di Roma sulla base delle citate interrogazioni. (3-03926)